venerdì 10 febbraio 2017

Salmone al vapore

Salmone al vapore

Bastano pochi semplici ingredienti per un secondo pratico e gustoso da preparare.

Kcal a porzione: 334 Kcal

Cosa ti occorre:

1 pentola
1 cestello in acciaio per cottura al vapore
acqua q.b
1 tagliere
1 coltello

Ingredienti (per 1 persona):

1 filetto di salmone di 170 gr (289 Kcal)
un trito di salvia, rosmarino, timo
un pizzico di pepe
1 cucchiaino di sale (da mettere nell'acqua di cottura)
1 spicchio di limone
1 cucchiaino di olio (45 Kcal)

Procedimento:

Posiziona sul piano di lavoro tutti gli ingredienti. Metti sul tagliere il filetto di salmone e massaggialo con il trito d'erbe aromatiche e un pizzico di pepe (ovviamente a piacimento). Esegui movimenti leggeri e delicati assicurandoti che il trito rimanga sulla superficie del filetto.

Metti il salmone da parte, quindi versa nella pentola dell'acqua fredda, un cucchiaino di sale ed uno spicchio di limone: io aggiungo anche le erbe utilizzate per il trito, che permettono di aromatizzare ancor di più il  piatto donandogli una nota di sapore in più. Ricorda: è importante  che l'acqua non superi mai la base del cestello. Poi porta ad ebollizione e adagia il filetto sul cestello; copri con il coperchio e cuoci per 9/10 minuti.

Ricorda: il salmone necessita di una cottura veloce per le sue  carni tenere, ma soprattutto per mantenere integri i suoi principi nutritivi e gli Omega3 fondamentali per il nostro organismo. Trascorsi i 10 minuti spegni il fornello.

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mercoledì 8 febbraio 2017

Polenta come carboidrati per lo sportivo



Contrariamente alla credenza comune, la polenta non deve considerarsi un attentato alla nostra dieta: è infatti saziante e caloricamente non è discutibile (attenzione a quanta acqua lega, dipende dal modo di cucinarla; riferitevi sempre al peso della farina gialla, 350 kcal circa per 100 g). Il vero problema è che spesso serve per raccogliere gli intingoli, le salse e i condimenti: a causa dell’alto potere assorbente, causa l’assunzione di quantità di grassi e di calorie (dai condimenti).

Come la maggioranza degli alimenti e delle preparazioni della tradizione gastronomica italiana, anche la polentasi presta bene ad abbinarsi ad altri alimenti e ad essere rivisitata. Potete ad esempio accompagnarla con una deliziosa insalata con uova e gamberetti. Potrete dunque fare a fette la polenta e grigliarla, mescolandola poi all’insalata per donargli un buon sapore affumicato. Questo piatto è particolarmente ricco di fibre e  ha un elevato indice di sazietà. Vediamo dunque come preparare questo piatto a base di polenta light e gustosa da mangiare calda nei mesi invernali, ma anche d’estate se servita fredda.

La polenta light

Ingredienti per 4 persone

– 200 gr di polenta

– 100 gr di gamberetti sgusciati

– mezzo uovo sodo

– 50 gr di misticanza

– 30 gr di olive nere

– mezza cipolla

– un pomodoro

– un cucchiaio di olio extravergine d’oliva

–  extravergine d’oliva

– aceto di mele

– limone

– sale

Preparazione

Tagliate a fette la polenta fredda e preparate dei tocchetti. Lessate e scolate per bene i gamberetti. Lavate e affettate la misticanza e i pomodori, dopo di che tagliate a spicchi l’uovo sodo. In una ciotola molto capiente unite tutti questi ingredienti aggiungendo anche le olive e la polenta tagliata a tocchetti. In una ciotola a parte prepara un’emulsione a base di olio extravergine d’oliva, aceto, succo di limone e sale, aggiungendo a tuo piacere anche il pepe oppure un pizzico di peperoncino. Infine versate la vinaigrette sull’insalata, mescolando e lasciando riposare per almeno mezz’ora. Prima di servire a tavola passate l’insalata per qualche secondo nel forno facendola divenire tiepida.

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sabato 4 febbraio 2017

Chiacchiere Light

Per non rinunciare ai piaceri del carnevale


Vi proponiamo la ricetta delle chiacchiere al forno, perché anche se la tradizione vuole che i dolci di Carnevale siano fritti, per chi è sempre a dieta e passa il tempo a contare le calorie ne esistono delle versioni alternative cotte al forno. Queste chiacchiere al forno, per esempio, sono golose e sicuramente molto leggere, infatti hanno solamente circa 200 calorie a porzione, e sono quindi una tentazione per tutti. Inoltre, preparare queste chiacchiere sarà più facile e veloce rispetto alla ricetta tradizionale, e alla fine non ci saranno odori di fritto in cucina. Però dobbiamo avvertirvi che queste chiacchiere light sono buonissime, ma un pochino diverse da quelle originali.


Ingredienti

  • Farina Di Tipo 00 Più Quella Per La Spianatoia 250 Gr
  • Zucchero Semolato 20 Gr
  • Burro Morbido 25 Gr
  • Due Uova
  • Marsala Secco O Altro Vino Dolce Q.B.
  • Mezzo Limone Bio O Almeno Non Trattato
  • Mezza Bustina Di Lievito Per Dolci
  • Un Pizzico Di Sale
  • Zucchero A Velo Q.B.

Versate la farina sulla spianatoia formando una fontana, al centro mettete il pizzico di sale, lo zucchero semolato, la scorza grattugiata del limone e il lievito per dolci.

Sbattete le uova e versatele all'interno del cratere, aggiungete anche due cucchiai di Marsala e il burro a pezzetti.

Con una forchetta amalgamate gli ingredienti, poi continuate con le mani, impastate fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea; se necessario unite ancora un goccio di Marsala.

Formate una palla, ricopritela di pellicola trasparente e lasciate riposare per mezz'ora.

Prendete 1/3 della pasta, appiattitela con le mani e passatela nella macchina per stendere la pasta (la Nonna Papera), o usate il mattarello, fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile (corrispondente alla penultima tacca della macchina per stendere).

Dividete le sfoglie in rettangoli di 10 cm di lunghezza e 6 di larghezza circa, usando la rotella tagliapasta.
    Consiglio:
    Tagliate la pasta a striscioline larghe circa 3cm per avere delle buonissime chiacchiere sottili
Praticate due incisioni interne per la lunghezza del rettangolo di pasta.

Disponete le chiacchiere in un solo strato su delle placche ricoperte da carta forno, e cuocetele nel forno preriscaldato a 180 gradi per circa un quarto d'ora.

Quando saranno cotte, sfornatele, lasciatele intiepidire, poi cospargetele con lo zucchero a velo e servitele.

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Ravioli di zucca "leggeri"

RAVIOLI DI ZUCCA LIGHT
PER NON FARCI MANCARE 
NULLA 




Ingredienti:
  • 400 gr. di farina
  • 4 uova
  • 1 zucca di 1 kg.
  • 100 gr. di parmigiano grattugiato
  • 1 scorza grattugiata di limone
  • Sale e Pepe
Prendi la zucca, togligli la buccia e i semi, poi tagliala a pezzi, mettila su una teglia e cuocila in forno a calore moderato per circa 15 minuti fino a quando otterrai una polpa bella tenera. Intanto prepara la sfoglia versando su una spianatoia la farina messa a fontana e aggiungendo al centro le uova,  un po’ d’acqua e un pizzico di sale. A questo punto dovrai lavorare bene l’impasto fino a renderlo morbido e particolarmente elastico, poi fallo riposare per 30 minuti, infine stendilo sottilmente con un mattarello, creando 2 sfoglie di uguale dimensione.
Prendete poi la zucca e mettetela in una terrina, schiacciandola bene con una forchetta e condendola con il parmigiano, il pepe e la scorza di limone, amalgamate bene il tutto poi con un cucchiaio, su una sfoglia disponete le palline di ripieno, ad una distanza di qualche centimetro una dall’altra. Posateci poi sopra l’altra sfoglia e fate aderire bene le due parti. Poi usando la rotella da pasta, ritagliate bene i vostri tortelli. Una volta pronti i tortelli dovranno riposare per un ora cosparsi di farina, potete poi cuocerli in acqua bollente salata.

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martedì 31 gennaio 2017

Ricetta del Sushi light passo per passo

Ricetta del Sushi light passo per passo 

con Giò (Giorgia7812)



Il sushi è un piatto tipico della cucina giapponese, molto saporito e non troppo difficile da preparare. Questa ricetta sta prendendo piede anche in Italia, infatti stanno aprendo sempre di più ristoranti giapponesi e le richieste da parte dei clienti per questo tipo di piatto sono sempre in aumento.

Vi sono anche molte persone che tentano di fare la ricetta del sushi a casa. I risultati sono abbastanza soddisfacenti, sin da le prive volte che viene provata questa ricetta


Il sushi attualmente anche per quanto riguarda la prima fase, la ricerca degli ingredienti (alghe, aceto di riso ecc), diventa una ricetta molto semplice. Tutto questo perché in un qualsiasi supermercato per fare la spesa sarà possibile trovare gli ingredienti tipici e unici per la realizzazione del sushi nelle sue più svariate forme.

Ma quali ingredienti occorrono per fare il sushi?

Ecco quali sonno gli ingredienti per la ricetta del sushi:

Occorrono le alghe, l’aceto di riso, il sale, il riso e lo zucchero. Inoltre sono richiesti altri ingredienti da mettere dentro. Ad esempio il pesce fresco, filetti di tonno, oppure anche il salmone affumicato e anche verdure come zucchine se preferite la variante vegetariana.

Molti pensano che la parola sushi abbia un qualche legame con il pesce crudo… In realtà è il tipo di cibo che ha quel nome, ovvero il modo con cui viene preparato il riso secondo la ricetta. Mentre piatti come ad esempio il sashimi, oppure il maki, quelli si… sono solamente a base di pesce crudo.

Ingredienti per 6/8 persone

  • Aceto di riso (150 ml)
  • Riso (mezzo chilo)
  • Acqua (600 ml)
  • Sale (5 grammi)
  • Dell’alga Kombu (sono in vendita anche già essiccate, ideali per i principianti sono già pronte)
  • Zucchero semolato (60 grammi)

Mentre come già accennato poca prima, gli ingredienti successivi sono facoltativi, ad esempio:

Procedimento per la ricetta del sushi

  • La prima cosa da fare è quella di lavare il riso, quindi munirsi di un recipiente (anche la stessa pentola dove verrà preparato il sushi), mettere il riso dentro e pulirlo bene. (con acqua fredda e l’acqua dovrà diventare limpida, non essere bianca).
  • La seconda cosa da fare è aggiungere dell’acqua nel recipiente (oppure pentola) che coprirà il riso, attendere circa quindici minuti. Successivamente andrà scolato e atteso nuovamente il tempo precedente (15 minuti).
  • Adesso il riso dovrà essere messo a bollire, il livello dell’acqua dovrà essere sopra il riso quanto basta ovvero non coprirlo totalmente. Coprire con un tappo tutto e attendere che bolla mentre è a fuoco medio.
  • Per ingannare l’attesa preparare intanto l’aceto di riso. Basterà prendere un pentolino e aggiungere zucchero e sale secondo il dosaggio della ricetta letta prima. Attendere che si sciolgano entrambi gli ingredienti (non portare ad ebollizione) e dopo attendere che si raffreddi.
  • Quando il riso è pronto ovvero inizia a bollire, attendere altri 7/8 minuti e dopo spegnere il fuoco (tutto a fuoco basso) e attendi almeno dieci minuti.
  • Collocare il riso una volta pronto in un recipiente abbastanza grande (come una casseruola o una pentola) versare sopra il preparato di aceto, ed eseguire dei tagli in maniera da non rompere il riso (questo perché non va girato come una banale pasta), in contempo raffreddare con un piatto oppure un ventaglio.
  • Adesso è pronto, almeno la preparazione… ora inizia la lavorazione del sushi. Prendere le alghe (un foglio e tagliarlo a metà, con delle forbici oppure un coltello) appoggiarle su un tagliere o cosa si preferisce, (basta che sia un piano) mettere il riso sopra l’alga e stenderlo.
  • Usare una ciotolina con acqua e aceto (questo perché il riso sarà veramente colloso e difficile da lavorare) per bagnarsi le mani.
  • Il riso andrà steso, dovranno essere l’asciati almeno due centimetri nelle parte superiore questo perché dovrà essere arrotolata l’alga dalla parte dove è presente il riso. Prima di arrotolare aggiungere l’ingrediente a scelta come il salmone tonno ecc.
  • Tagliare il rotolo in sei parti (bagnando prima la lama del coltello). Mettere in un piatto e servire.
  • Questo è uno dei molti piatti tipici della cucina giapponese potrà essere preparato anche in altri modi, come dalla forma di cono gelato oppure anche senza alga.


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lunedì 30 gennaio 2017

Come stare bene con se stessi: 10 consigli pratici

Come stare bene con se stessi: 10 consigli pratici

come stare bene con se stessi consigli pratici

Come stare bene con se stessi? Vi sveliamo alcuni consigli pratici che possono rivelarsi utili. Sentirsi bene significa poter contare su un equilibrio psicologico, che si basa essenzialmente sull’amore nei confronti della propria persona. Questo non è un obiettivo facile da raggiungere, ma ci sono delle regole importanti da rispettare, che si possono dimostrare fondamentali. E’ essenziale partire dalla consapevolezza delle cause dell’infelicità e quindi fare di tutto per cambiare atteggiamento. E’ questione di prospettiva mentale, di imparare a porsi in maniera positiva nei confronti degli altri, di se stessi e della realtà. Vediamo come fare.

1. Evita lo stress
evita lo stress

A volte i ritmi quotidiani rischiano di portare allo stress, che può avere vari effetti sulla salute. Non è sempre facile affrontare la routine e per questo è importante trovare alcuni momenti per te stesso, per svolgere quelle attività che più ti piacciono. Prova anche delle tecniche di rilassamento mentale, esercizi contro ansia e stress. Ne trarrai sicuramente una sensazione di benessere.

2. Non paragonarti agli altri
non paragonarti agli altri

Spesso il confronto con gli altri non è appagante. Ne puoi ricavare un abbassamento dell’autostima che non ti fa bene. Prova a considerare che nessuno è come te, perché le esperienze della vita sono differenti. Se tenti di paragonarti agli altri, troverai sempre qualcuno che ti sembra migliore. Concentrati su di te.

3. Non farti influenzare da messaggi sbagliati
influenzare messaggi sbagliati

A volte anche i messaggi che ricaviamo dai media su concetti di bellezza e prestazione fisica possono essere fuorvianti e possono influenzare la nostra vita. Evita di filtrare questi messaggi, di assimilarli. Metti l’accento sui tuoi punti di forza.

4. Non deprimerti
non deprimerti

Può capitare di sentirti di cattivo umore. Pensa che, per stare bene, non occorre essere al top in ogni situazione. Le brutte giornate possono capitare. Quando provi delle sensazioni negative, può essere sufficiente pensare che ti passeranno.

5. Coltiva il senso di gratitudine
coltiva il senso di gratitudine

A volte fa bene essere grati nei confronti della vita. Spesso non ci pensi, ma ci sono molte cose per cui devi essere contento. Prova ad usare un piccolo trucco: scrivi una lista di tutte le cose per cui puoi provare un senso di gratitudine, anche delle cose semplici. Leggi spesso quest’elenco.

6. Non badare alla gente

Può capitare di farsi influenzare da ciò che pensa la gente. E’ un atteggiamento sbagliato, che dovresti imparare a gestire meglio. Prova ad agire secondo la tua prospettiva, lasciando da parte ciò che gli altri pensano di te o sulle tue azioni. Ne ricaverai un maggiore senso di fiducia nei confronti di te stesso.

7. Racconta i tuoi successi
racconta i tuoi successi

A volte quando si ha successo in qualcosa si tende a non essere abbastanza orgogliosi. Prova, invece, a raccontare i tuoi successi alla famiglia e agli amici. Sii orgoglioso degli obiettivi importanti che riesci a raggiungere. Prova a sentirti più fiero di te.

8. Cerca di avere buoni amici
cerca di avere buoni amici

Avere dei buoni amici è fondamentale. Prova a coltivare maggiormente il senso dell’amicizia, rintracciando, fra le persone che conosci, quelle che potrebbero essere considerate i tuoi migliori amici. Coltiva la confidenza per sviluppare la sicurezza.

9. Metti da parte i sensi di colpa

Può accadere di farsi prendere dai sensi di colpa, ma si tratta di un atteggiamento vittimistico, che bisognerebbe abbandonare. Rifletti sul fatto che i tuoi sensi di colpa non aiutano nessuno, né te stesso né gli altri, e a volte possono condizionare anche il tuo modo di agire.

10. Impara qualcosa di nuovo

Coltiva i tuoi interessi e ogni giorno cerca di imparare qualcosa di nuovo, magari dedicandoti alla lettura o dando un’occhiata su internet. Ti sentirai più importante e tutto questo ti aiuterà ad uscire fuori dai ritmi quotidiani. La volontà di cambiamento ti porterà ad essere più sereno.

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martedì 24 gennaio 2017

Come Impostare un Programma di Dieta per l’Aumento della Massa Muscolare


Prima fase – Calcola le calorie da assumere quotidianamente

Per tutto quello che facciamo, camminare, correre, scrivere, parlare abbiamo bisogno di energie; il corpo prende queste energie dalle calorie, cioè le energie fornite dal cibo. Per mettere su peso, il corpo ha bisogno di più calorie di quelle necessarie a svolgere i suoi compiti quotidiani. Si deve dunque creare un surplus di calorie.

Una delle formule più ampiamente diffuse per stabilire l’introito calorico necessario, tenendo in considerazione la condizione fisica e lo stile di vita di ciascuno, è l’equazione di Harris-Benedict (1984). Prima di tutto bisogna calcolare il tasso di metabolismo basale (BMR), la quantità di energia spesa ogni giorno a riposo [non in allenamento o durante il sonno].

Per gli uomini: IMC = (13,4 x PESO IN KG) + (4,8 x ALTEZZA IN CM) – (5,68 x ETÀ) +88,36

Per le donne: IMC = (9,25 x PESO IN KG) + (3,1 x ALTEZZA IN CM) – (4,33 x ETÀ) +447,6

Prendendo ad esempio un uomo di 20 anni con 60 kg di peso e 180 cm di altezza, otteniamo il seguente risultato:

(13,4×60) + (4,8×180) – (5,68×20) + 88,36 = 1642,76

Se dovessimo prendere ad esempio un soggetto di sesso femminile con le stesse caratteristiche fisiche, il risultato sarebbe:

(9,25×60) + (3,1×180) – (4,33×20) + 447,6 = 1474

Dal momento che questo numero non tiene conto del livello di attività fisica praticata, è necessario aggiungere un altro fattore. È ampiamente riconosciuto quanto segue:

– Sedentari (che non praticano o praticano poco esercizio) = Moltiplicare il BMR per 1,2

– Poco attivi (Esercizio lieve 1-3 volte alla settimana) = Moltiplicare il BMR per 1,375

– Moderatamente attivi (Esercizio moderato 3-5 volte alla settimana) = Moltiplicare il BMR per 1,55

– Molto attivi (Esercizio vigoroso 6-7 giorni alla settimana) = Moltiplicare il BMR per 1,725

– Estremamente Attivi (Esercizio vigoroso ogni giorno o due volte al giorno) = Moltiplicare il BMR per 1,9

Ritornando a quanto sopra riportato a proposito dei due casi e supponendo che entrambi gli atleti siano moderatamente attivi:

Uomo → 1642,76 x 1,55 = 2546,3

 Donna → 1474 x 1,55 = 2284,7

Questo è l’introito necessario al mantenimento calcolato per i due individui. Pertanto, se il loro proposito è mettere su peso, sarà necessario che aumentino l’introito calorico ad un numero superiore rispettivamente a 2546 e 2285, in modo da avere un surplus energetico per promuovere l’ipertrofia.

Quante calorie in più si dovrebbero assumere?

Non esiste una risposta standard a questa domanda. La raccomandazione generale è di consumare fra le 500 e le 1000 calorie e, se non si dovesse avere successo, aumentare ulteriormente.


Seconda fase – Regola le porzioni dei macronutrienti

Ora che sappiamo come fissare le calorie necessarie a mettere su massa muscolare, abbiamo bisogno di sapere come distribuirle sui 3 macronutrienti: proteine, carboidrati e grassi.

Le proteine hanno una funzione di costruzione. Le proteine forniscono amminoacidi essenziali per costruire i muscoli e responsabili per la riparazione dei tessuti, la formazione ormonale, gli enzimi, gli anticorpi… tutto ciò che è “costruzione”. Le proteine possono essere anche usate come fonte di energia.

I carboidrati sono utilizzati esclusivamente per produrre energia. Perciò è importante assicurare un introito adeguato di questo macronutriente per evitare l’esaurimento di proteine.

Il grassi, al di là del loro ruolo nella porduzione di energia, sono anche un elemento chiave della produzione ormonale, promuovono il benessere del sistema cardiovascolare, assicurano il corretto funzionamento di molti organi come la pelle, i capelli e gli occhi e sono assolutsmente indispensabili a trasportare ed assorbire le vitamine liposolubili.

Proteine: Quantità e fonti da inserire nella dieta

SecondoAmerican College of Sport Medicine (ACSM), l’introito calorico per atleti di resistenza è fra 1,2 e 1,4 g di proteina per kg al giorno e fra 1,6 e 1,7g per atleti di forza

Tuttavia queste raccomandazioni non trovano consenso unanime. Peraltro molti bodybuilders assumono 2 g di proteina per kg di peso per ottenere un surplus energetico funzionale all’aumento di massa. È questo il riferimento su cui ci baseremo.

Quindi, l’atleta uomo nel nostro studio di caso dovrebbe assumere all’incirca 120 grammi di proteina al giorno. Le proteine hanno un valore energetico di 4 calorie per grammo. 120 grammi di proteine corrispondono a 480 calorie. Pertanto, se l’obiettivo è di 3200 calorie giornaliere, il soggetto dovrebbe ottenere le restanti 2720 calorie dagli altri due macronutrienti.

Ogni pasto dovrebbe contenere come minimo 20 grammi di proteina. Come qualcuno nel mondo del bodybuilding era solito ripetere “un pasto senza proteine non è un pasto”. Nel nostro studio di caso ciò significa che se l’atleta fa 6 pasti al giorno dovrebbe assumere fra i 15 e i 20 grammi di proteina in ciascuno.


Carboidrati: Quantità e fonti da inserire nella dieta

Come già detto, l’unica funzione dei carboidrati è fornire al corpo l’energia per svolgere le attività giornaliere, che siano di alta o bassa intensità. Se abbiamo un introito adeguato di questo macronutriente, eviteremo al nostro corpo di sprecare proteine per l’apporto energetico.

Istituzioni quali il World Health Organization ed il Dietary Guideline for Americans raccomandano che i carboidrati rappresentino la fonte del 55-60% del consumo energetico totale. Nel nostro studio di caso sul soggetto di sesso maschile, il cui obiettivo è assumere 3200 calorie al giorno, dovrebbero provenire da questo macronutriente dalle 1760 alle 1920 calorie pari a 440-480 grammi di carboidrati.

Alimenti con elevato GI:alimenti elaborati, pane bianco, pasta e farina, riso bianco, dolci, torte, banane, anguria, marmellata, miele e bevande gassate.


Grassi: Quantità e fonti da inserire nella dieta

I grassi sono strettamente legati all’aumento di massa muscolare. Dimentichiamo il mito che bisogna evitare i grassi perché sono dannosi. Al contrario, il grasso è essenziale all’organismo. La chiave sta nel mangiare grassi buoni ed evitare di assumere grassi cattivi.

I grassi dovrebbero rappresentare il 20-25% del nostro introito calorico giornaliero (da 640 a 800 calorie, equivalenti rispettivamente a 71-89 grammi di grasso).

Quando parliamo di grassi buoni (insaturi) intendiamo grassi polinsaturi e monoinsaturi. Alimenti ricchi di grassi monoinsaturi: olive, canola, olio di arachidi, avocado, semi di sesamo, mandorle, castagne, noci e arachidi.

Cibi ricchi di grassi polinsaturi: pesci grassi di acqua fredda (salmone, sgombro, tonno), noci, avocado, cavolfiore, semi di lino, semi di girasole, oli di mais, soia e girasole.

Poi ci sono i “grassi cattivi”, saturi e trans. I grassi saturi sono la causa principale deglo alti livelli di lipoptoteine a bassa densità (LDL) o “colesterolo cattivo” che può condurre a patologie cardiache.


Conclusione

È importante tenere a mente che non esiste un programma di dieta valido per tutti. Un programma di dieta può andar bene per una persona e non andar bene per un’altra. Dobbiamo tenere in considerazione fattori importanti come la genetica. Allo stesso modo non esistono alimenti obbligatori né alimenti proibiti. Ci sono alimenti più o meno raccomandati.

Così come per il numero dei pasti giornalieri, la migliore opzione è fare 6/7 pasti al giorno a 2/3 ore di distanza l’uno dall’altro. È anche possibile fare meno pasti più calorici. Alla fine, quello che conta sono le calorie e l’introito di macronutrienti.  

Ogni pasto dovrebbe contenere sempre proteine, carboidrati e fonti di grassi.

Quando parliamo di assumere 3200 calorie al giorno è ovvio che non pensiamo che qualcuno possa assumere esattamente 3200 calorie. Questa è una guida. Si possono assumere un giorno 100 calorie in più, un altro 100 calorie in meno. Può essere utilizzata la tabella delle calorie degli alimenti riportata sul nostro blog per aiutarsi a costruire la propria dieta.

Lo stesso vale per gli integratori per lo sport, anche se non sono obbligatori possono fornire una spinta in più per raggiungere gli obiettivi. Riprendiamo l’esempio del soggetto di sesso maschile nel nostro studio di caso. Se pesa 60 kg probabilmente non è abituato a mangiare molto.

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