mercoledì 12 novembre 2014

Qual ‘ è l’orario migliore per allenarsi?

Qual ‘ è l’orario migliore per allenarsi?

1)MATTINO PRESTO (prima della colazione):

  • Perché il corpo possiede un livello molto basso di zuccheri, dovuto al lungo digiuno durante la notte, che ha abbassato le scorte di glicogeno e di conseguenza l’attività fisica consente di andare ad intaccare facilmente il grasso in eccesso presente nell’organismo, trasformandolo in energia.
  • Allenarsi nelle prime ore della mattinata consente di innalzare il metabolismo per il resto della giornata.
  • Perché durante l’attività fisica, il tuo organismo rilascia endorfine, che portano ad uno stato di benessere psicofisico, del quale potrai beneficiare durante l’arco di tutta la giornata.

2)TARDO POMERIGGIO (17.00 – 19.00)

  • Perché è in questa fascia oraria, che avviene un picco energetico, sia a livello anaerobico, che aerobico, dovuto a una serie di fattori circadiani ormonali, che favoriscono la giusta temperatura corporea e l’efficienza cardiaca / polmonare.
  • In questa fascia oraria, il nostro corpo ha già assorbito il pasto mangiato a pranzo, e di conseguenza, le tue riserve energetiche sono al massimo.
  • Perché, una volta terminato l’allenamento, potrai immediatamente mangiare, e quindi rifornire il tuo organismo, aiutandolo nella fase di recupero post-allenamento.

3)TARDA MATTINATA (11.00 – 12.00)

  • Per le medesime condizione favorevoli, che si hanno allenandosi nel tardo pomeriggio,
  • Picco energetico.
  • Assorbimento alimenti assunti durante la colazione.
  • Possibilità di mangiare subito (pranzo) subito dopo l’allenamento.

Al di là di quelli che possono essere i fattori metabolici ed ormonali, che sono comunque importanti, ognuno di noi è fatto a suo modo, quindi a parità di allenamento e di orario nel quale ci si allena, ognuno di noi reagisce in modo diverso ed ha risultati e benefici differenti.

Ad esempio, io preferisco allenarmi al mattino presto, prima di colazione o nella tarda mattinata (vicino alla pausa pranzo) perché alla sera sono molto più stanco, mentre al mattino viceversa, sono molto più carico ed energico.

Poi visto che ci avviciniamo ad un periodo dell’anno, dove inizia a fare caldo, molto caldo, sicuramente se parliamo di attività fisica all’aria aperta, il mattino presto è l’orario ideale!

Impara ad ascoltare il tuo corpo, le sensazioni che hai mentre ti alleni e dopo il tuo allenamento, prova ad allenarti ad orari differenti e scopri qual è il momento migliore della giornata…per te!

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domenica 9 novembre 2014

Proprietà e valori nutrizionali carne di anatra

Ci sono 132 calorie in Carne di Anatra (100 g).
Grassi: 5,95g (Grassi Saturi: 2,32g).
Carb: 0g (Fibra: 0g, Zuccheri: 0).
Proteine: 18,28g.

La carne di anatra ha il pregio di essere una carne a basso potere allergizzante, molto ricca in sali minerali e fonte di proteine di altissima qualità. Apporta acidi grassi essenziali ed è particolarmente indicata per gli animali che hanno ipersensibilità alimentari e per gli animali convalescenti.
Dell'anatra si consumano anche le uova più gustose di quelle di gallina perché contengono più grassi e più sostanze azotate.







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venerdì 7 novembre 2014

Pancia gonfia: cause e rimedi

Uomo o donna: la “pancetta” non è uguale per tutti

Quasi il 10% degli italiani soffre di gonfiori addominali. Nonostante sia un disturbo molto fastidioso, in Italia è ancora sottovalutato e sono ben poche le persone che chiedono aiuto al proprio medico, farmacista o naturopata di fiducia. Colpisce maggiormente le donne, in particolar modo dopo aver mangiato, in periodi di stress intenso e qualche giorno prima del ciclo. Viene percepita una costante sensazione di pienezza che può derivare, nella maggior parte dei casi, da un accumulo di liquidi o aria nell’intestino, più raramente da grasso addominale. Per quanto riguarda gli uomini, invece, la causa della pancia gonfia è quasi sempre un eccesso di adipe che si concentra nella zona del ventre, con conseguente fastidioso gonfiore.

I sintomi e le cause

Chi ha la pancia gonfia si sente appesantito, non riesce a respirare profondamente (cosa fondamentale per ossigenare tutto l’organismo) e ha la sensazione di essere intasato fin dai primi bocconi. Ma, quel che è peggio, questi problemi con il tempo non passano, anzi tendono ad aggravarsi. Molte persone, inoltre, lamentano un rigonfiamento addominale dopo i pasti dovuto al gas prodotto in eccesso dal processo di digestione di alcuni cibi (come i legumi o la frutta consumata a fine pasto).

Le origini del disturbo sono il transito intestinale lento (stitichezza), il sovrappeso e le intolleranze alimentari. In tutti questi casi il problema è legato prevalentemente a uno stile alimentare non corretto (pietanze particolarmente elaborate e salate, fast-food, bevande gassate o un eccesso di pasta, riso o patate, poca acqua ecc.). Anche le fluttuazioni ormonali derivanti dal ciclo mestruale, lo stress prolungato nel tempo e alcuni farmaci, come antidepressivi, antinfiammatori e antibiotici, possono gonfiare l’addome. Infine, dietro la pancia gonfia potrebbero nascondersi altre patologie comuni come la colite, la gastrite e il colon irritabile, ma anche l’intolleranza al lattosio o la celiachia . Ecco perché, in ogni caso, il consiglio è di fare una visita dal gastroenterologo per escludere che si tratti di un problema più serio come il colon irritabile  o un’altra malattia infiammatoria intestinale da non trascurare.

Cibi Sì

Verdure preferibilmente cotte; frutta lontano dai pasti; cereali e derivati (pane, pasta ecc.) semintegrali o raffinati (biologici è meglio); pesce, pollo, uova; legumi con moderazione e solo se tollerati; yogurt; tè verde.

Cibi No

Latte, formaggi e cibi molto grassi in genere; dolcificanti (sorbitolo, mannitolo e prodotti che li contengono, per esempio le gomme da masticare senza zucchero); fibre in eccesso (troppi cibi integrali e verdure crude); alcolici, caffè e bibite gassate.


Meno pane e dolci, più proteine e Omega 3 per avere un girovita per   fetto e un addome tonico

Mangiamo sempre gli stessi alimenti. E la pancia lievita - Sulle nostre tavole compaiono spesso gli stessi ingredienti/cibi, in forma anche “mascherata”: frumento (pane, pasta, cracker, grissini, biscotti e prodotti da forno vari), latte e derivati (formaggio, yogurt, burro, panna), cibi lievitati o fermentati (prodotti da forno dolci e salati, formaggi ecc.), sale (salumi, formaggi, ancora prodotti da forno ecc.), zucchero e così via. E sono proprio questi i peggiori nemici della nostra linea e del nostro addome, in quando provocano facilmente accumuli di adipe, anche addominale, e gonfiori. E, fatto ancor più grave, sono questi alimenti che predispongono a diabete, ipercolesterolemia, ipertensione e sovrappeso.

Un programma alimentare che risolva il problema della pancia gonfia deve quindi prendere in considerazione la riduzione del consumo di questi cibi, non la loro eliminazione totale, ma una rotazione nel corso della settimana: i cibi “incriminati” possono così essere assunti in momenti predeterminati e sempre con moderazione.

Ricordiamo, inoltre, che l’assunzione di alcuni cibi (anche come monodieta per un giorno), purché tollerati, può favorire la risoluzione del problema. Tra questi, l’ananas (antifermentazioni, vedi anche pagina a lato), l’avena (antirritativa della mucosa), la carota (antifermentazioni), il finocchio (antispastico e antimeteorico), il limone(antifermentazioni), la mela (antisettica, antifermentazioni e utile per l’intestino), il mirtillo (antifermentazioni) e il peperoncino (antifermentazioni e antisettico).

Combina bene i cibi e i gonfiori se ne vanno

Secondo i principi della dieta dissociata (o delle corrette combinazioni alimentari) se ingeriamo due alimenti che richiedono processi digestivi diversi andiamo incontro a un rallentamento della digestione, che compromette l’assorbimento dei vari nutrienti. Tale fatto sarà responsabile di fenomeni come senso di pesantezza, digestione lenta, fermentazione del cibo ingerito, assimilazione parziale dei vari nutrienti, disturbi gastrointestinali (acidità di stomaco, alitosi, flatulenza con gonfiori addominali, stitichezza ecc.).

Di seguito elenchiamo alcune regole fondamentali per favorire i processi digestivi, che potrete adottare per un certo periodo di tempo, in modo da favorire la risoluzione del vostro problema.

•Evitare di associare tipi diversi di proteine (latte e carne, uova e formaggio, pesce e legumi).

•Non abbinare i carboidrati con la carne.

•Evitare di combinare differenti varietà di carboidrati (semplici e complessi come zucchero e pasta o uva e pane, banana e pane).


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mercoledì 5 novembre 2014

Crearsi una palestra in casa

http://www.alimentazionebodybuilding.com/come-crearsi-una-palestra-in-casa-1-introduzione-e-attrezzatura/

martedì 4 novembre 2014

4 giorni mensili di digiuno è la vita si allunga

4 GIORNI MENSILI DI DIGIUNO E LA VITA SI ALLUNGA http://www.mdmuscledetox.com/blog/4-giorni-mensili-di-digiuno-e-la-vita-si-allunga

lunedì 3 novembre 2014

Gli spezza-fame in dieta

Siamo bombardati da pubblicità di merendine light, di barrette dietetiche, bibite e beveroni concentrati che – oltre ad essere veri e propri sostitutivi dei pasti in alcune diete – sono indicati proprio per lenire la fame, colmare lo stomaco tra un pasto e l’altro senza pesare sulle calorie totali assunte nell’arco della giornata.
E’ certo che la maggior parte di questi prodotti è nutrizionalmente controllata, poiché sono venduti per lo più in farmacia o nelle palestre e nei centri dimagranti, quindi sotto controllo medico.

Eppure, le ricerche scientifiche bandiscono sempre di più gli spezza-fame già pronti, quelle barrette energetiche tanto facili da portarsi dietro e da addentare.
Perché, nonostante siano prodotti a bassissimo contenuto calorico, contengono aspartame, fruttosio o altri dolcificanti e addensanti che nuocciono alla salute, che solo temporaneamente saziano, ma alla lunga non danno le energie sufficienti a corroborare un organismo già a dieta.
Sotto accusa sono anche i conservantispesso presenti, e il fatto che merendine light e barrette non contengono abbastanza vitamine, sali minerali e sostanze nutritive preziose, anzi, indispensabili per un fisico già provato da un regime alimentare ristretto.

E’ quindi necessario fare molta attenzione alla scelta dei prodotti spezza-fame: indipendentemente dal sapore – e oggi si possono scegliere anche gusti al cioccolato, alla vaniglia, etc – bisogna leggere con cura l’etichetta e scartare i prodotti troppo squilibrati nel rapporto tra carboidrati e proteine.
Se per di più stiamo già seguendo un regime dietetico iper-proteico, le barrette dietetiche esclusivamente composte da proteine contribuiranno a sbilanciare notevolmente il metabolismo e a sovraccaricare i reni.
E’ meglio, inoltre, che il prodotto scelto non sia troppo ricco di aromi, perché questo equivale ad una maggior quantità di additivi.

Se questi prodotti vengono sempre di più messi sotto giudizio, ci viene tuttavia in aiuto la natura, e in particolare le verdure.
Le verdure spezza-fame – ancora più della frutta che è comunque ricca di zuccheri – sono la soluzione perfetta per arrivare ai pasti, soprattutto all’ora di cena, senza essere troppo affamati.

Le verdure più sazianti e meno caloriche – oltreché più comode da portarsi dietro, tagliandole a fettine e sgranocchiandole ovunque ci si trovi – sono senz’altro le carote e i finocchi.
Le carote apportano soltanto 27 kilocalorie per 100, sono composte per il 91% da acqua e sono ricchissime di fibre e di vitamine, in particolare di Vitamina A, Carotene e Provitamina A (o Beta-Carotene), sostanze utilissime per la cura della pelle, della vista, dello stomaco e con proprietà antiossidanti.
Nella carota sono presenti anche altri componenti molto importanti: Destrosio, Ferro, Potassio, Magnesio, Fosforo, Calcio – per quanto riguarda i sali minerali – Vitamina B6, tutti componenti che rendono le carote particolarmente preziose per la nostra salute.

I finocchi sono da tenere cari mentre facciamo la dieta anche per la loro proprietà sgonfiante. Decotti e tisane ai semi di finocchio sono, infatti, famose per avere proprietà diuretiche e drenanti, e, in più, grazie alle molte fibre presenti, avere la capacità di riempire lo stomaco, regalandoci un facile e gradevole senso di sazietà.
Con solo 15 calorie per 100 grammi e il 93% di acqua, i finocchi sono ricchissimi di sali minerali: Calcio, Sodio, Fosforo, ma soprattutto Potassio: basti pensare che ne contiene – a parità di peso – più delle banane! Preziosa verdura anti-fame, dunque, è anche un ottimo rimedio contro la fatica muscolare.

A carote e finocchi si aggiungono altre preziose verdure spezza-fame, come ad esempio il cetriolo, che addirittura apporta solo 13 calorie per 100 grammi – è forse la verdura meno calorica in assoluto insieme ai ravanelli.
Ricchissimi di acqua – il 96% – di Vitamine A, B e C, i cetrioli sono anche un’abbondante fonte di sali minerali “antistanchezza”, come il Potassio, il Fosforo e il Calcio, e hanno proprietà depurative e rinfrescanti.

Anche il sedano è un’ottimo spezza-fame, da sgranocchiare quando si vuole anche in aggiunta alle verdure prevista dalla dieta.
Apporta solamente 15 kilocalorie per 100 grammi ed è una preziosissima fonte di sali minerali come il Ferro, il Potassio e il Manganese, oltre a contenere grandi quantità di Vitamine A, C ed E – i principali antiossidanti -.
Il sedano è noto anche per le sue proprietà rimineralizzanti e per il suo effetto diuretico, per cui è particolarmente indicato nelle diete dimagranti.

Un vantaggio psicologico di queste verdure spezza-fame è che sono tutti alimenti croccanti, per cui sgranocchiarli e masticarli lentamente regala di per sé un senso di soddisfazione, oltre che di sazietà.
Ma, naturalmente, tutte queste verdure – ed altre ancora, come per esempio i peperoni – sono ottime come spuntini anche centrifugate.
Senza dimenticarci di sostituire alla merenda un succo di pomodoro, condito solo con sale, pepe e succo di limone – senza olio: apporta 15 calorie ogni 100 grammi e sazia più di una mela!

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sabato 1 novembre 2014

Le proprietà della zucca

La zucca ha delle importanti proprietà nutritivebenefiche e terapeutiche. Può essere considerata l’ortaggio autunnale per eccellenza e viene spesso impiegata per la preparazione di numerose ricette. In effetti non dovrebbe mancare mai sulla nostra tavola, perché è un’ottima fonte di vitaminee di sostanze antiossidanti. In modo particolare la zucca fornisce al nostro organismo il betacarotene, indispensabile per la formazione della vitamina A. L’applicazione dell’olio di semi di zuccafavorisce la guarigione delle scottature. Inoltre l’ortaggio presenta proprietà diuretiche e lassative non trascurabili.

Le proprietà nutritive
Prendendo in considerazione le proprietà nutritive della zucca, bisogna considerare che, pur essendo queste ultime elevate, comunque non si tratta di un ortaggio calorico, visto che fornisce soltanto 17 calorie per ogni 100 grammi di polpa. I componenti essenziali che formano questo ortaggio sono il betacarotene, e poi le vitamine B ed E. La seconda è nota per essere un ottimo antiossidante.
La zucca contiene molti sali minerali: calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, selenio, sodio, manganese e zinco. Buona anche la quantità di fibre e l’ortaggio è ricco anche di diversi aminoacidi, come l’arginina, l’acido glutammico, l’acido aspartico e il triptofano.
Le proprietà benefiche e terapeutiche
Le proprietà terapeutiche della zuccasono dovute specialmente al betacarotene, che riesce a prevenire l’insorgenza di varie patologie. In effetti proprio il betacarotene riesce a proteggere il sistema circolatorio, è un antinfiammatorio e presenta delle proprietà antiossidanti: contrasta l’azione dei radicali liberi e rallenta l’invecchiamento delle cellule. Questa sostanza riesce ad avere anche degli effetti diuretici e lassativi.
Inoltre la zucca presenta delle proprietà sedative: è indicata per chi soffre di ansia, di nervosismo e di insonnia. Il consumo di semi di zucca o dell’olio derivante dall’ortaggio viene indicato per eliminare i parassiti intestinali e per trattare le infiammazioni della pelle, quando si verifica una scottatura o quando si ha un prurito intenso, con fenomeni di arrossamento.
La zucca, infatti, riesce ad ammorbidire la pelle e ha, inoltre, delle capacità emollienti, che la rendono molto utile anche nel caso di punture di insetti. A questo scopo si possono fare anche dei cataplasmi preparati con la polpa cotta e frullata.
Con la zucca si possono mettere a punto anche delle creme e delle maschere antinvecchiamento, che rendono sempre giovane l’aspetto. Il succo di zuccadovrebbe essere bevuto soprattutto in caso di ulcera e di acidità dell’apparato digerente.


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