sabato 11 aprile 2015

TORTA DI MELE LIGHT

Preparazione


1) Sbuccia 650 grammi di mele Golden, elimina il torsolo e riducile a fettine sottili. Metti in una ciotola 100 grammi di farina setacciata con 1 cucchiaino di lievito per dolci, un pizzico di sale, 30 grammi di fruttosio, la scorza di 1 limone grattugiata, 1 decilitro di latte scremato e 2 tuorli. Mescola per amalgamare bene gli ingredienti e aggiungi le mele a fettine.

2) Monta a neve 2 albumi con un pizzico di sale e amalgamali con delicatezza al composto. 

3) Fodera con della carta da forno bagnata e strizzata uno stampo di 22 centimetri di diametro, versaci il composto preparato, livellalo e metti la torta in forno, già caldo, a 180 gradi . 

4) Cuoci per circa 40 minuti. Per verificare la cottura, infila uno stecchino al centro del dolce: dovrà uscire asciutto. Sforna la torta, toglila dallo stampo e falla raffreddare su una gratella. Spolverizzala con lo zucchero a velo.


Torta leggera

Se si vuole mangiare un dolce e non rinunciare alla leggerezza, questa è la torta che fa per te. Grazie alle mele è ancora più soffice.


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Allenamento in palestra: gli esercizi per il post Pasqua

Allenamento in palestra: gli esercizi per il post Pasqua

Dite la verità, anche voi durante le festività di Pasqua avete fatto gli ingordi e apprezzato tutte le bontà che la tavola vi ha proposto. 

Risultati immagini per piatti pasqua

È normale, durante un periodo festivo è logico che la dieta venga messa da parte per qualche giorno di “tavola libera”.

Il problema è che i giorni successivi ci si sente stanchi, gonfi, pesanti, con poca voglia di tornare alla solita routine quotidiana. 
Questi sono i classici sintomi da post abbuffata, quando cioè si è mangiato senza criterio seguendo solo i consigli della gola. Cibi troppo conditi, molti grassi, piatti iper calorici come i dolci sono infatti un vero stress per il nostro organismo. Ma niente paura, basta un poco di buona volontà e ci si rimette subito in sesto, in particolar modo tornando ad una dieta sana ed equilibrata e facendo attività fisica.

Se anche voi volete tornare a sentirvi nuovamente in forma indossate tuta e scarpe da tennis e dirigetevi in palestra. La prima cosa che potete fare è senza dubbio una bella corsetta per riscaldare i muscoli, sudare ed espellere un po’ di tossine accumulate durante i giorni di bagordi.

Risultati immagini per tapis roulant

L’allenamento che fa per voi è quello cardiofitness, ovvero esercizi che si fanno con l’ausilio del cardiofrequenzimetro per tenere sotto controllo la frequenza cardiaca. In questo modo quando ci si allena si monitorano le pulsazioni e l’obiettivo è quella di rimanere tra il 60% e l’85% della frequenza massima. Se non sapete come calcolare la vostra frequenza cardiaca massima utilizzate questa formula: 220 – la vostra età. Moltiplicate il risultato con la percentuale tra 60% e 75% e avrete la frequenza di riferimento.
Badate bene che potete spingervi a seconda delle vostre esigenze: se volete fare esercizi moderati, specialmente se fate attività fisica poche volte l’anno e avete dei lunghi periodi di sedentarietà, rimanete tra il 50% e il 60%; se volete azzardare qualcosa in più per bruciare calorie in eccesso e cercare di dimagrire arrivate fino al 70%; se siete sportivi e volete fare attività fisica intensa spingetevi fino all’80%; solo chi fa attività agonistica deve arrivare fino all’85%.

Per compiere un giusto allenamento di cardiofitness vi sono molti attrezzi da poter utilizzare. Consigliamo il tapis-roulant e la cyclette

Bisogna rimettere in moto l’organismo e la corsa, la camminata e la pedalata sono da sempre ottimi input per il nostro corpo. Ottimi anche lo step e l’ellittica. Cercate sempre di chiedere ad un personal trainer come utilizzare questi attrezzi in palestra. Ognuno di noi deve svolgere un programma personalizzato e magari per alcuni sono più indicati lo step e la cyclette e per altri il tapis-roulant e l’ellittica.
È importante, per ottenere dei risultati, fare un allenamento costante, almeno tre volte a settimana, per sedute che vanno dai 25 ai 55 minuti di esercizio.
Se gli esercizi in palestra vi annoiano e proprio non riuscite a salire sulla cyclette allora provate a rimettervi in forma con un corso di Zumba, un tipo di allenamento che si compie ballando e divertendosi, molto in voga negli ultimi anni. Si calcola infatti che in un’ora di Zumba si riescono a bruciare qualcosa come 900 calorie, tutto a tempo di musica latino americana come merengue, salsa e reggeaton.

BUON ALLENAMENTO


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Salute: la ricetta, poca attività fisica ma intensa elisir di longevità


  
Contrordine: in barba a precedenti studi sembra che, per vivere a lungo, l'ideale sia impegnarsi in brevi sessioni di attività fisica vigorosa, piuttosto che prediligere allenamenti prolungati ma più soft, come il nuoto e le camminate. E' quanto emerge da una ricerca condotta su oltre 200.000 uomini e donne di mezza età, seguiti per sei anni. Quelli che si allenavano facendo jogging o aerobica vivevano, in media, più a lungo di chi si teneva in forma in modo più leggero.
Secondo i ricercatori l'effetto di un allenamento vigoroso riduce il rischio di morte prematura del 9-13% rispetto a chi si limita a nuoto, lavori domestici o passeggiate. Un risultato che contraddice l'assunto secondo cui due minuti di attività fisica moderata equivalgono, in termini di benefici per la salute, a un minuto di sport vigoroso, spiega il team di Melody Ding dell'University of Sydney sull'Independent'. Ebbene, "i nostri risultati indicano che incoraggiare attività vigorose potrebbe aiutare a evitare morti premature in età giovanili".
La ricerca, pubblicata su 'Jama Internal Medicine', mostra che i benefici di un'attività fisica impegnativa e intensa sono validi sia per gli uomini che per le donne di tutte le età. Attenzione però: se da pigri ci si vuole trasformare in super-sportivi, specie dopo la mezza età, è bene consultate il proprio medico prima di scegliere l'attività fisica in cui cimentarsi, ammoniscono gli autori. Il passaggio da 'sollevatori di coriandoli' ad atleti potrebbe mettere a dura prova un fisico poco allenato.

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Alimentazione e i 5 colori del benessere: il verde


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Gli alimenti verdi

Appartengono a questo gruppo broccoli, lattuga, spinaci, asparagi, carciofo, zucchine, cicoria, indivia, bieta, basilico, prezzemolo, kiwi e uva bianca.
Quali benefici apportano
Il verde è innanzitutto un antiossidante, grazie alla presenza della clorofilla e dei carotenoidi. Sono questi pigmenti a conferire il colore alle foglie: la clorofilla da il colore verde, i carotenoidi sono i responsabili del colore bruno delle foglie in autunno. Al di là di queste curiosità, tali pigmenti sono importantissimi per il nostro benessere: la clorofilla rigenera le cellule poiché apporta ossigeno all’organismo, ecco perché ne traggono beneficio i tessuti epiteliali, a vantaggio di un aspetto giovane nonché l’apparato cardiaco e, dunque è utile per gli sportivi. I carotenoidi invece, che sono presenti anche in elevata quantità negli alimenti arancio, sono degli antiossidanti in quanto contrastano i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo e di molte patologie cardiovascolari. Sempre i carotenoidi pare svolgano azioni antitumorali, proteggono la vista e come la clorofilla favoriscono la rigenerazione cellulare.  Inoltre favoriscono l’assorbimento del ferro, ecco perché è bene durante i pasti associarli al consumo di legumi, il cui contenuti di ferro non è direttamente assimilabile dall’organismo.
La presenza di minerali importanti è l’altra caratteristica degli alimenti verdi. In particolare questi cibi sono ricchi di magnesio e potassio . Il magnesio regola la pressione arteriosa, protegge l’apparato muscolare (sapete che spesso i crampi notturni che le donne in particolare hanno la notte sono dovuti a carenza di magnesio?), e rafforza il sistema nervoso. 
Trai cibi verdi si distinguono certamente gli spinaci: 100g di spinaci contengono  ben un quinto della dose giornaliera di magnesio raccomandata per le donne, e rispetto ad altri alimenti verdi, contengono più potassio, vitamina A e vitamina C. In realtà, a parità di peso, sono prezzemolo e basilico che contengono le maggiori quantità di potassio e vitamina A , ma è pur vero che basilico e prezzemolo vengono normalmente consumati sulla nostra tavola come “odori” e perciò in ridotte quantità. Ecco perché è bene insaporire sempre i nostri piatti con questi due alimenti, ricchissimi di sostanze benefiche.

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venerdì 10 aprile 2015

Verdure per aumentare la massa muscolare? Si può

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giovedì 9 aprile 2015

SQUAT PISTOL

Con Pistol Squat (detto anche single-legged squat) si intende lo squat eseguito su una singola gamba. E’ tra gli esercizi più complessi del crossfit, dato che richiede non solo una discreta forza ma anche una buona dose di equilibrio e flessibilità, unite ad un periodo di pratica iniziale. E’ tra gli esercizi non solo più complessi, ma anche più completi: si tratta infatti di un movimento funzionale che combina forza, flessibilità e coordinazione, che consente di migliorare drasticamente la forza nelle gambe.

Trattandosi di un esercizio complesso, il nostro consiglio è quello di perfezionare prima altri movimenti funzionali, come ad esempio lo squat tradizionale, e successivamente passare a varianti impegnative come i pistol squat.

Questa guida si pone come obiettivo quello di illustrarvi passo-passo l’esecuzione di un corretto pistol squat. Condizione necessaria è quella di assicurarsi di avere un’ottima esecuzione nello squat completo, ovvero dello squat dove l’escursione non si limita ad arrivare al punto in cui le cosce sono parallele al pavimento, ma prosegue ulteriormente, avvicinando i glutei ai talloni.

L’esercizio di per sè, è semplice ed intuitivo, consiste nei seguenti passi.

1) A partire dalla posizione eretta, restare in piedi su una sola gamba, stendendo l’altra frontalmente con un angolo di circa 45° con il pavimento. Le braccia in questa posizione sono stese frontalmente, in modo tale da mantenere un buon equilibrio, in alternativa le mani possono essere poggiate sulla testa;

2) Da questa posizione, flettere la gamba d’appoggio e scendere come per sedersi, facendo attenzione a mantenere la schiena dritta, lo sguardo rivolto in avanti, e il ginocchio dietro la linea immaginaria verticale tracciata a partire dalla punta dei piedi;

3) Continuare a scendere fino ad appoggiare gluteo e femorale sul polpaccio; una volta raggiunta questa posizione, con la gamba stesa parallelamente al pavimento, iniziare la risalita, seguendo la medesima traiettoria;

Per chi è alle prime armi è possibile imparare ad eseguire i pistol squat gradualmente tramite degli esercizi preliminari, volti a migliorare l’equilibrio, la flessibilità e la forza, che vi consentiranno di padroneggiare il movimento a step incrementali.

Il primo esercizio che potete fare è quello di eseguire solo la prima fase di discesa del movimento, utilizzando un appoggio (es. una sedia o una panca) per sedervi a metà dell’escursione. Successivamente potete eseguire il cosiddetto “pistol squat assistito“, utilizzando un palo come sostegno da afferrare con le mani durante l’escursione. Questo vi permetterà di focalizzarvi sulla sola forza necessaria all’esecuzione, tralasciando momentaneamente i problemi di equilibrio.

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martedì 31 marzo 2015

Digiunare 2 giorni su 7 per vivere piu' a lungo

Digiunare 2 giorni su 7 per vivere piu' a lungo - La nostra alimentazione quotidiana può aiutarci a rallentare l'invecchiamento. Gli esperti hanno valutato gli effetti sugli esseri umani di una dieta basata sul semi-digiuno. Si tratta di riservare particolari restrizioni caloriche soltanto a 2 giorni alla settimana, seguendo regole ben precise. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cell. La ricerca si è svolta sotto la guida di Luigi Fontana, professore ordinario di medicina e nutrizione all'Università di Brescia e presso la Washington University di Saint Louis, con la collaborazione di Linda Partrige, ricercatrice dell'University College di Londra. Gli esperti non parlano di un digiuno completo, ma di un semi-digiuno. Propongono una dieta basata su 2 giorni non consecutivi di semi-digiuno settimanale. Il digiuno non deve essere completo. I ricercatori hanno chiesto ai volontari di mangiare per 2 due giorni alla settimana solo verdura cruda o cotta con un paio di cucchiai d'olio, per un totale di 500 calorie. Un ulteriore consiglio riguarda la restrizione dell'apporto proteico giornaliero. Le proteine dovrebbero fornire solo il 10-12% delle calorie giornaliere. Le fonti di energia per l'organismo saranno rappresentate dai carboidrati. Inoltre gli esperti indicano di sostituire in gran parte le proteine animali con le proteine vegetali. "Le proteine animali contengono alcuni tipi di aminoacidi che aumentano il danno prodotto dal metabolismo alle cellule. Quelle vegetali contengono fibre, che plasmano i trilioni di batteri che popolano il nostro sistema digestivo in modo da ridurre le infiammazioni" – ha dichiarato Fontana. Gli esperti consigliano di cenare presto, con un piatto di verdure, e di consumare i pasti nel giro di 8 ore, a partire dalla mattina, per rispettare i ritmi circadiani dell'organismo. Il digiuno – o in questo caso il semi digiuno – è considerato benefico per l'organismo perché nei periodi di carenza di cibo il nostro corpo ha la possibilità di mettersi in pausa e di rallentare le proprie funzioni metaboliche e di conseguenza anche il danno che il metabolismo arreca alle cellule. Questo schema dietetico è nato in laboratorio e pare venga ben tollerato dai volontari a cui è stato richiesto di seguirlo. Non tutti gli esperti di alimentazione sarebbero però concordi con i benefici del digiuno, sostenendo che il nostro organismo segue sempre ritmi costanti e dovrebbe farlo anche nell'alimentazione. In ogni caso gli autori del nuovo studio sostengono che ridurre l'assunzione di cibo – evitando la malnutrizione – può contribuire a contrastare i processi di invecchiamento e le malattie associate ad esso negli esseri umani. fonte foto: cell.com Secondo i ricercatori, i nuovi risultati ottenuti stanno aprendo la strada a interventi specifici dal punto di vista dietetico con l'obiettivo di riconquistare tutti i potenziali benefici della restrizione calorica nell'alimentazione seguendo uno schema facile da rispettare. Marta Albè


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