mercoledì 14 settembre 2016

Dado fatto in casa: vegetale e di carne

Dado fatto in casa: vegetale e di carne

Dado vegetale - Stock cube - Credites: Olycom

In cucina è un alleato prezioso per insaporire i cibi e le pietanze, ma spesso per mancanza di tempo, ci riduciamo a comprarlo al supermercato: stiamo parlando del dado da cucina, un preparato industriale non molto indicato per la salute a causa degli ingredienti chimici che contiene. Perché non prepararlo in casa, allora? Può sembrare complicato, ma in realtà è un gioco da ragazze: oltre a poter selezionare gli ingredienti, risulterà anche molto più saporito e leggero. Di seguito i consigli per prepararlo sia vegetale che di carne. Conservalo poi in frigorifero chiuso in un barattolo: resisterà fino a 2 mesi.

Il dado industriale-preview

Il comune dado industriale è poco sano, ma anche poco invitante. Se il tuo obiettivo è sì salare, ma anche aromatizzare le tue pietanze sfruttando il dado o i vari preparati granulari che si trovano in commercio, ti spieghiamo come puoi, facilmente, creare il tuo dado fatto in casa.

Il dado di carne

Partiamo dal dado di carne. Gli ingredienti che ti servono prepararlo a casa sono: 300 g di carne (scegli tu tra manzo, pollo o maiale), 500 ml di acqua, 350 g totali di sedano e carote (puoi usare anche altre verdure che ti piacciono), 100 g erbe aromatiche (scegli quelle che preferisci tra prezzemolo, rosmarino, basilico, timo), 300 g di sale fino, 1 cipolla e 2 cucchiai d’olio di extravergine d’oliva.

Trita la carne. Prepara una padella e fai rosolare olio extravergine, la cipolla tagliata a pezzetti e le verdure. Quando la cipolla inizia a dorarsi e le verdure ad appassire, aggiungi la carne macinata e le erbe aromatiche.

Abbassa il fuoco e lascia cuocere per quasi due ore, controllando e girando di tanto in tanto. Quando le verdure sono morbide aggiungi il sale. Prosegui nella cottura finché il composto si asciuga. Frulla poi tutto fino a ottenere una crema.

Stendi un foglio di alluminio e versa sopra il tuo dado. Dagli una forma rettangolare. Se vuoi, se non è troppo liquido, dividilo già con il coltello a quadretti. Non importa se è  morbido perché a questo punto lo metterai nel freezer per farlo rassodare.

Lasciali nel congelatore una notte, poi estraili e mettili in un barattolo di vetro o in un contenitore ermetico e conservali nel frigorifero.

Il dado di verdure

Il dado vegetale si prepara con le verdure che preferisci. Gli ingredientiche devi avere a portata di mano per la nostra ricetta sono 500 ml di acqua, 250 g di sedano, 1 carota, 1 zucchina, qualche pomodorino, erbe aromatiche a piacere, 300 g di sale fino, 2 cipolle medie, 2 cucchiai d’olio di oliva e 1 spicchio d'aglio.

Monda e taglia tutte le verdure. Fai rosolare in una padella le verdure con dell'olio extravergine. Lascia cuocere finché non si ammorbidiscono, ci vorrà circa un'ora. A metà cottura aggiungi il sale e prosegui.

Quando le verdure sono cotte, frullale. Fai cuocere ancora una decina di minuti per far consumare tutta l'acqua e ottenere una crema più densa.

Versa il composto su un foglio d'alluminio e, come per quello del dado di carne, taglialo a quadretti e fallo indurire nel freezer.

Il brodo

Una volta preparato il dado e sfruttato per un ottimo brodo, non possono mancare i raviolini di carne! Il brodo è ottimo anche quando l'influenza stagionale ci rende fiacchi e ci fa sentire stanchi e pieni di dolori articolari.

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martedì 13 settembre 2016

Carboidrati Complessi: La Colazione Giusta Per Vincere La Fame

Carboidrati Complessi: La Colazione Giusta Per Vincere La Fame

E’ metà mattina, sei al lavoro, stai facendo le tue cose e ad un certo punto… “non ci vedo più dalla fame!”, come recita un famoso spot pubblicitario. E allora butti un occhio nella borsa e cominci a estrarre di tutto e di più: crackers, snack, barrette, un frutto se sei più brava. Ma anche così il buco rimane per un bel po’, e le energie stentano a ritornare. E a pranzo magari non hai più fame perchè ti sei ingozzata di snack prima in ufficio salvo poi ritrovarti punto e a capo a metà pomeriggio. C’è poco da fare, con i ritmi moderni ci troviamo tutti più o meno abitualmente in questa situazione. Vediamo da dove nasce questo perenne senso di fame e come una giusta colazione a base di carboidrati complessi possa aiutarci ad affrontare meglio la giornata.



Da dove nasce il “buco nello stomaco”?

Da cosa deriva questo “buco nello stomaco”, questo senso di fame improvviso e incontrollabile? La risposta è semplice, da un calo di zuccheri nel sangue. Proprio come una macchina anche il nostro corpo va avanti fin che c’è un goccio di benzina, per poi arrestarsi di colpo.

Già, ma allora cosa si può fare per prevenire questa spiacevole altalena dell’appetito? Come sempre vediamo cosa dice la scienza.

Ci sono molti studi a riguardo, studi che si focalizzano principalmente sull’indice glicemico degli alimenti e sulle sue influenze a livello ematico. In questo articolo però voglio trattare in particolare il tema dei carboidrati, specialmente nella colazione. Perchè ormai è risaputo che la colazione gioca un ruolo fondamentale non solo nella capacità del nostro organismo di sopperire alla richiesta energetica della giornata ma anche per quanto riguarda il peso corporeo e la dieta.

Quali sono gli alimenti più indicati per prolungare il senso di sazietà?

Il nutrizionista W.J. Pasman e la sua equipe hanno pubblicato un articolo sulla rivista scientifica International Journal of Obesity nel quale analizzano l’impatto di due diversi tipi di colazione sul senso di sazietà nelle ore successive ma anche su parametri analitici come la quantità di zuccheri nel sangue (ti consiglio di guardare anche questa interessante infograficasulla differenza fra carboidrati semplici e complessi).

Le due colazioni analizzate si differenziavano per il fatto che una (colazione A) conteneva quasi esclusivamente carboidrati semplici (mono e di-saccaridi) mentre l’altra (colazione B) principalmente carboidrati complessi (poli-saccaridi).

Nello specifico le due colazioni erano così strutturate:

Colazione A (carboidrati semplici):


– pane bianco (2 fette, 60 g)

– farcitura di margarina (8 g) e sprinkles, cioè zuccherini alla frutta tipici dei Paesi Bassi (60 g)

– latte (200 ml)

– caffè non zuccherato a volontà

Colazione B (carboidarti complessi):

– pane di segale (2 fette, 50 g)

– crema di formaggio a basso contentuo di grassi (15 g)

– margarina magra (15 g)

– plum cake al ribes (100 g).

– caffè non zuccherato a volontà

Il campione analizzato era costituito da 26 persone di 25-40 anni con indice di massa corporea di circa 24 . I parametri monitorati erano sia di tipo soggettivo come senso di sazietà, livello di stress e umore che di tipo oggettivo come livello di insulina nel sangue, glicemia e peso corporeo.

I ricercatori hanno trovato che la colazione con carboidrati complessi non solo riduce notevolmente il senso di fame e la glicemia nelle ore successive ma ha anche effetti positivi sull’umore e sulla capacità di affrontare situazioni di stress.

Infine gli autori citano un altro studio nel quale si riporta che, in due gruppi di soggetti sottoposti a regime ipocalorico, quello la cui dieta prevedeva il consumo di carboidrati complessi anziché semplici aveva ottenuto una riduzione del peso doppia rispetto al gruppo che consumava carboidrati semplici. Gli scienziati concludono l’articolo avanzando l’ipotesi che questo eccezionale risultato sia dovuto proprio alla diminuzione del senso di fameriscontrato nel loro studio.

In che alimenti si trovano maggiormente i carboidrati complessi?

Come sempre voglio concludere l’articolo cercando di dare qualche consiglio pratico per riuscire a sfruttare al massimo nella vita di tutti i giorni questi risultati di laboratorio.

Ecco quindi che l’indicazione è quella di abbandonare la colazione a base di the zuccherato, biscotti e merendine confezionate in favore di fette di pane integrale (meglio se quello multicereali con semi di lino, già affettato, che si trova ormai in tutti i supermercati e che una volta aperto si conserva in frigo per diversi giorni), fiocchi d’avena meglio se integrali, latte di soia o parzialmente scremato e frutta fresca. Io personalmente faccio proprio questo tipo di colazione (aggiungendoci anche una frittatina d’uovo) e devo dire che in questo modo ho risolto in modo definitivo il problema dei “buchi nello stomaco” di metà mattina.

Ovviamente i risultati di questa ricerca sono assolutamente validi anche per gli altri pasti della giornata, non solo per la colazione, anche se è sempre consigliabile non estremizzare la dieta e consumare, con moderazione, ogni tipo di cibo. In ogni caso vale sempre la regola che è meglio consumare pochi cibi confezionati e molto lavorati che contengono tantissimi zuccheri semplici e preferire alimenti poco raffinati (come il pane e la pasta integrale) o fatti in casa.

Ora che hai letto questo post sono certo che ti si è aperto un buco nello stomaco, ma anche che sti per correre nel più vicino supermercato a fare scorta di cibi integrali per non dover più dire “non ci vedo più dalla fame”… LO DICE LA SCIENZA!

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lunedì 12 settembre 2016

Gli antidolorifici naturali: quali sono e come utilizzarli

Gli antidolorifici naturali: quali sono e come utilizzarli

Gli antidolorifici naturali possono essere una valida alternativa ai farmaci da banco: sapevi che esistono tanti rimedi naturali e a costo zero per ridurre il dolore?

Antidolorifici naturali per ogni evenienza: dal mal di testa ai dolori mestruali, dal mal di schiena al mal di denti, la natura ha sempre i suoi rimedi naturali per lenire il dolore e aiutarci a stare meglio.

Oggi purtroppo il mercato delle case farmaceutiche si basa per lo più sulla vendita di antidolorifici e antinfiammatori, prodotti largamente consumati dalla massa per risolvere in breve tempo ogni fastidio. Gli antidolorifici naturali, al contrario dei farmaci, agiscono con tempi più lunghi, ma se usati con moderazione e attenendosi alle prescrizioni, non producono intossicazioni ed effetti collaterali.

Nel caso di una gravidanza o durante il periodo dell’allattamento, potrebbe essere consigliato ricorrere a prodotti naturali, per evitare che possano esserci controindicazioni per il bambino. Scopriamo allora quali sono i principali analgesici offerti dalla natura.

Focus: Antinfiammatori naturali: dieci cibi da provare

Antidolorifici naturali: gli aiuti dalle erbe

Iniziamo dalle erbe che crescono spontaneamente in natura e che possiamo utilizzare sotto forma di infusi o integratori:

  • La betulla ha proprietà antidolorifiche e antipiretiche. Non è un caso che contenga il salicilato di metileuno degli elementi dell’acido acetilsalicilico, la comune Aspirinache noi tutti conosciamo. Per combattere il dolore alle ossa durante l’influenza, il mal di testao lo stesso raffreddore, possiamo fare un infuso con le foglie di betulla, facilmente reperibili in erboristeria. Attenzione però, perchè tutte le persone allergiche all’Aspirina o con problemi di stomaco, non potranno assumere questa pianta.

Antidolorifici naturali: foglie di betulla per il mal di testa

  • L’artiglio del diavolo è invece una pianta originaria dell’Africa meridionale, nota dall’antichità per le sue proprietà analgesiche. Il nome deriva dalla forma ricurva della sua punta. Questo rimedio naturale è consigliato per curare il mal di schienareumatismi, dolori intestinali e dolori mestruali. Tuttavia prima di assumerlo è bene consultare un medico, in quanto contiene numerose controindicazioni per le donne in gravidanza o per chi soffre di stomaco.
  • La menta acquatica è consigliata per il mal di testa. Si trova generalmente lungo il corso dei torrenti d’acqua e può essere fatta essiccare in casa. Si usano solo le foglie e i fiori, che andranno conservati nei barattoli. Potete utilizzarla anche per fare un bagno rilassante e calmante se avete irritazioni a livello cutaneo.
  • La spirea è un’altra pianta officinale molto utile contro i dolori articolari, mal di dentimal di schiena, emicraniacefalea e dolore da cervicale. Potete farne un infuso (con acqua tiepida e non bollente, altrimenti andrete a distruggere i principi attivi). In alternativa trovate le capsule già pronte in erboristeria.

Antidolorifici naturali: la spirea è utile per i dolori articolari

  • Salice bianco: in questa pianta ritroviamo uno dei componenti dell’aspirina, l’acido salicilico. Preparate un infuso con almeno 2 cucchiaini sciolti in 200 ml di acqua bollente. Terrete a bada la cefalea.

Antidolorifici naturali: i rimedi della cucina

Anche in cucina possiamo trovare alimenti in grado di alleviare il dolore. Andiamo a scoprire tutti i rimedi naturali:

  • lo zenzero haproprietà antinfiammatorie e analgesiche. Utilizzatelo sotto forma di tisane e infusi, ma sempre con moderazione; utile contro tosse e mal di gola, ma potete anche fare degli impacchi per lenire dolori reumatici e muscolari. Assunto per bocca (1 cucchiaino di zenzero in polvere) riduce i dolori alle articolazioni.
  • chiodi di garofano vengono indicati tra gli antidolorifici naturali  se soffrite di mal di denti: fate dei gargarismi mescolando l’essenza dei chiodi di garofano con dell’acqua. Alcuni studi hanno rintracciato effetti benefici anche facendo masticare un chiodo di garofano proprio dal lato del dente dolorante. In alternativa potete usarli sotto forma di tisane contro nausea o problemi digestivi.

Antidolorifici naturali: i chiodi di garofano per il mal di denti

  • L’aglio contiene dei principi attivi molto potenti (selenio, germanio e composti dello zolfo) in grado di contrastare qualsiasi forma di dolore andando a uccidere i batteri responsabili delle infezione. Utilizzatelo contro il mal d’orecchi o il mal di denti: pulitelo e schiacciatelo, lasciandolo agire sulla parte interessata. In alternativa realizzate in casa un olio all’aglio. Fate cuocere in mezzo bicchiere di olio 3 spicchi e filtratelo con un colino, poi versatene qualche goccia.
  • Peperoncino: per concludere la nostra carrellata dei migliori antidolorifici naturali non poteva mancare la capsaicina, la sostanza che dà al peperoncino il suo sapore piccante. Questa è in grado di agire su alcuni enzimi che inviano al cervello le informazioni sul dolore. Non a caso viene spesso utilizzata nella composizione di creme ad azione analgesica.

Antidolorifici naturali: la frutta

  • Ananas: un buon rimedio naturale è contenuto anche nel gambo dell’ananas, da cui si estrae la bromelina, nota non solo come antidolorifico, ma anche come antinfiammatorio e antibiotico naturale. Le dosi consigliate sono di 80 grammi per 3 volte al giorno. Molti integratori naturali contengono la bromelina tra le sostanze principali: aiuta a combattere i dolori muscolari e delle articolazioni ed è un buon rimedio per la congestione nasale.
  • Ciliegie e uva: avresti mai scommesso che possono aiutarti contro il dolore? Le ciliegiecontengono una sostanza preziosa, le antocianine, in grado di agire su alcuni enzimi ed alleviare il dolore. L’uva aiuta a migliorare la circolazione sanguigna, alleggerendo i dolori del mal di schiena; ne basta una tazza colma ogni giorno.

Antidolorifici naturali: uva contro il mal di schiena

Come sempre, vi suggeriamo di non ricorrere al fai da te, perché un cattivo uso di questi rimedi potrebbe causare spiacevoli effetti collaterali. Confrontatevi sempre con un professionista esperto e attenetevi alle indicazioni fornite.

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sabato 10 settembre 2016

Body pump per un fisico scolpito

Body pump per un fisico scolpito

Body Pump






Il body pump fu ideato dal neozelandese Philip Mills .

Questa nuova disciplina ebbe successo in tutto il mondo anche se in
Italia  stentò a decollare  trovando  resistenza da parte dei centri fitness, successivamente ha preso piede anche in Italia  e oggi  è praticata nei maggiori centri fitness, il suo successo è dovuto ad 
un lavoro di gruppo accompagnato da sottofondo musicale e ad 
un allenamento intenso che riguarda tutte le parti del corpo.


Allenamento

Si tratta di una combinazione di ginnastica aerobica e di esercizi svolti con i pesi, il peso da usare varia in base al tipo di esercizio 
e alla capacità muscolare del soggetto.

Con un allenamento di 60 minuti,avvalendosi dei  migliori esercizi , squat, affondi, sollevamenti, spinte e alzate, si mettono alla prova 
i più importanti gruppi muscolari.
Si svolge con la musica e con la presenza di un istruttore che coordina il lavoro.


Il primo accostamento a questa disciplina prevede una certa cautela, bisogna imparare ad avere la giusta postura, calibrare l'utilizzo dei pesi, tutto deve avvenire gradualmente, un carico eccessivo senza un'adeguata preparazione potrebbe causare danni.

Si suddivide in delle sezioni:


Si parte con il riscaldamento generale di tutti i muscoli


4 serie di 15 ripetizioni con squat semplici per le gambe, con isometria in squat finale di 10 secondi circa

Esercizio composto tra squat e petto ( breve pausa di 30 secondi)

Allenamento dorso , bicipiti, tricipiti deltoidi con l'ausilio delbilanciere e dei pesi

Esercizio composto tra affondi squat ed esercizi per le braccia(pausa di 30 secondi)

Esercizi addominali intensivi

Relax

Il body pump è un allenamento completo da consigliare a tutti coloro che non soffroni di problemi fisici.
L'allenamento intensivo permette di  bruciare calorie ( 500- 600 per ogni lezione).
La combinazione degli esercizi agisce in maniera efficace su tutto il corpo, rassodando le gambe,  i glutei, la parte interna delle cosce, punti critici per le donne.

Si tratta di un allenamento completo.

Inoltre come ogni attività fisica , riduce lo stress, migliora il sistema cardiocircolatorio , aumenta le endorfine e un maggiore livello di benessere fisico e psicologico.

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lunedì 5 settembre 2016

Pane con fichi e nocciole light

Per due belle pagnotte occorrono

  • 500 g di farina integrale
  • 7 g di lievito secco
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaio di miele
  • 350 ml di acqua
  • 250 g di fichi secchi
  • 70 g di nocciole
  • un po’ di semi di finocchio



In una ciotola capiente o nel KitchenAid setacciate insieme tutti gli ingredienti secchi (esclusa la frutta, ovviamente). Aggiungete nella ciotola l’acqua e lo sciroppo, e lavorate l’impasto fino a quando smette di attaccarsi alle mani.
Infarinate leggermente una ciotola (va bene anche quella che avete già utilizzato) e lasciate che l’impasto vi lieviti, coperto con la pellicola trasparente, per circa un’ora.
Dopo la prima lievitazione, lavorate nuovamente l’impasto e incorporate gradualmente in esso la frutta secca, spezzettata a mano, e i semi di finocchio.
Con l’impasto così ottenuto preparate due forme di pane, che avrete cura di segnare al centro con una croce perché cuociano in modo uniforme, e fate lievitare il tutto ancora 45 minuti.
Disponete le due forme di pane su una teglia, ricoperta di carta da forno, nel forno già caldo a 200°.
Fate cuocere il pane per 25-30 minuti, poi sfornatelo e fatelo raffreddare all’aria aperta.

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venerdì 2 settembre 2016

Torta di patata dolce al cacao

Torta di patata dolce al cacao


Una ricetta senza grassi, senza lattosio, senza farina e con soltanto 87,4 calorie a fetta.
Protagonista di questa ricetta è la patata dolce detta anche patata americana o batata.
La patata dolce offre un sacco di benefici per la nostra salute, perché è ricca di vitamine, in particolare la A e la C. La prima è necessaria per mantenere sana la pelle, le mucose e i capelli. È fondamentale per favorire la crescita delle ossa; è utile a regolare il funzionamento della retina e della vista, ma anche l’attività ovarica.
La vitamina C riveste funzione primaria all'interno del nostro organismo perché è attiva nel processo di sintesi del collagene, proteina strutturale ed elemento fibroso principale di pelle, cartilagine, tendini, ossa e vasi sanguigni.
Questa vitamina è altresì importante per difenderci dalle infezioni rafforzando il ruolo dei leucociti, cellule che proteggono l’organismo dalle aggressioni esterne.
Mangiare queste patate si rivela un’ottima mossa anche per chi soffre di pressione alta, infatti i rizotuberi sono ricchi di potassio, minerale che contribuisce ad abbassare la 
pressione arteriosa.

INGREDIENTI 

250
grammi di Patate dolci (o americane)
50
grammi di Zucchero di canna,integrale
1
Uova
120
grammi di Albume
15
grammi di Cacao amaro

  1. Lessare la patata dolce.

  2. Sbucciarla e schiacciarla subito con una forchetta.

  3. Con le fruste elettriche battere l’uovo intero con lo zucchero di canna integrale.

  4. Aggiungere il cacao amaro e integrare la patata.

  5. In una terrina montare gli albumi a neve ben ferma.

  6. Con un cucchiaio unire delicatamente gli albumi al composto di patata.

  7. Versare la preparazione in uno stampo in silicone da 24 cm di diametro, livellare e cuocere a 180/200°C per circa 40 minuti.

  8. Servire la torta di patata dolce al cacao.

Valore
Nutrizionale
573 kCal
Impatto
Ambientale
2/ 5
APPORTO NUTRIZIONALE per 100gr
Fibre 7%
Minerali 1%
Lipidi 4%
Vitamine 0%
Carboidrati 69%
Proteine 16%

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giovedì 1 settembre 2016

Alimenti e bevande con proprietà diuretiche

Alimenti e bevande con proprietà diuretiche



Gli alimenti e le bevande con naturali proprietà diuretiche sono fondamentali per contrastare la ritenzione idrica, uno dei disturbi più diffusi di cui si lamentano soprattutto le donne. La tendenza dell'organismo a trattenere liquidi, se non è riconducibile a patologie importanti (legate ai reni o al fegato o alla tiroide), è quasi sempre da imputare a uno stile di vita scorretto e/o a una dieta sbagliata; a volte può essere causata da farmaci o da un'alimentazione ricca di sodio. Di seguito, ecco alcuni tra i migliori cibi diuretici.

Frutta e succhi di frutta

La frutta è il diuretico naturale per eccellenza poiché contiene molta acqua ed elettroliti, come il potassio. Tra la frutta più indicata troviamo agrumi e ananas. Anche l'anguria è eccellente nel favorire la diuresi e nel combattere il ristagno dei liquidi. Inoltre, secondo diverse ricerche condotte dall'Università del Maryland, consumare più mirtilli, uva, e ciliegie contribuisce a trattare naturalmente gli edemi. Per quanto riguarda i succhi di frutta, per trarne il massimo beneficio questi devono essere succhi freschi, appena preparati, non confezionati, e senza zuccheri e/o altri additivi aggiunti.

Verdure

In generale, grazie all'alto contenuto di acqua, le verdure sono tra i migliori alimenti diuretici, quindi si consiglia di scegliere sempre frutta e verdura di stagione. In particolare, per contrastare il gonfiore da ritenzione sono indicati i seguenti ortaggi: il finocchio, ottimo contro i disturbi gastrointestinali e per facilitare il flusso mestruale; il cetriolo, rinfrescante e depurante; il carciofo, che stimola le funzionalità renale ed epatica; l'asparago, molto drenante e depurativo.

Bevande a base di caffeina

Le bevande contenenti caffeina (in particolare tè e caffè) sono ottimi diuretici poiché aiutano a urinare più frequentemente, eliminando quindi più tossine e depurando meglio l'organismo. Si raccomanda di non assumere più di 500-1000 mg di caffeina al giorno (in base al soggetto) per non incorrere nei suoi devastanti effetti collaterali tra cui insonnia, cefalea, irritabilità. Attenzione anche alle bevande contenenti caffeina come per esempio la Coca-cola e/o la Red Bull, che facilmente possono far oltrepassare il limite di caffeina tollerato dall'organismo.

Erbe diuretiche

Tarassaco, equiseto, achillea, borragine, foglie di betulla, ortica e tè verde sono tra le erbe più diuretiche e depurative che la natura possa offrire. Sono inoltre ricche di antiossidanti e sali minerali, utili per contrastare i radicali liberi e migliorare la salute generale dell'organismo.

Affinché questi alimenti possano davvero facilitare la diuresi, è necessario adottare una dieta sana e naturale, povera di sale. Se a ciò si aggiunge una moderata attività fisica e si migliorano le proprie abitudini (evitare di stare troppo tempo in piedi o troppo tempo seduti, niente alcol, niente fumo e così via) le gambe ne trarranno un immediato beneficio, con una diminuzione del ristagno di liquidi e del gonfiore.

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