venerdì 28 agosto 2015

Bere si, ma cosa?

In estate è tassativo, non ci si può limitare ai 2 litri standard di acqua al giorno consigliati durante tutto l’anno. Bisogna reintegrare sali minerali e vitamine, ma anche trovare un modo per rinfrescarsi senza eccedere con gli zuccheri. Per voi, qualche sfizioso consiglio.

Ce lo ripetono fin dai primissimi giorni di caldo, in estate si deve bere di più. Bisogna bere soprattutto acqua, resistendo alla voglia di sostituirla con succhi di frutta e bibite di ogni genere, che contengono zuccheri e che se assunti in quantità eccessive rischiano di fare più male che bene. Del resto è impossibile non cedere alla tentazione dei vari tè freddi o delle bibite che ci strizzano l’occhio dai ripiani del supermercato, e che se bevuti con moderazione apportano refrigerio al corpo e allo spirito. Ecco allora le aranciate, la cola e il chinotto, i succhi di frutta, insomma grandi classici intramontabili dell’estate e non solo.

Ma visto che proprio in estate, di solito, abbiamo più tempo da dedicare a noi stessi, perché non preparare qualche bibita fatta in casa? Ci sono grandi classici anche in questo caso, come la limonata o il caffè freddo, magari messo in congelatore e quindi sbriciolato a mo’ di granita. Ma con un po’ di fantasia le alternative sono davvero tante.

A partire dalle tisane (http://ambientebio.it/6-bevande-dissetanti-estive), che solitamente sono associate all’inverno, ma che servite fresche (mai fredde o ghiacciate, e questo vale per tutti i liquidi che assumiamo d’estate), possono aiutarci a sopportare meglio il caldo. È il caso di quelle che contengono carcadè, anice o menta, fortemente rinfrescanti, e ancora salvia, dalle forti proprietà antisudorifere, e mix di fiori di tigli e arancio o melissa e verbena.

Sulla stessa linea i tè (http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/13554-te-freddo-ricette), che possiamo scegliere nero, verde o bancha (povero di teina, quindi adatto anche ai bambini) ai quali aggiungere un po’ di zenzero grattugiato, olii essenziali – ovviamente ad uso alimentare – ai vari profumi (arancia, limone, menta...), sciroppi alla frutta o direttamente spicchi di pesca fresca o sciroppata da lasciare in infusione un paio d’ore e poi togliere dall’acqua.

Il segreto per dare a tisane e tè freddi il giusto grado di dolcezza, è quello di mettere lo zucchero (meglio ancora se di canna) quando ancora l’acqua è sul fuoco e ha appena iniziato a bollire.

C’è poi il capitolo frutta fresca e relativi frullati e centrifughe. Ovviamente i possibili mix di frutta sono infiniti e anche la possibilità di aggiungere aromi, oli essenziali e spezie rinfrescanti. Prima di tutto però può essere utile capire la differenza tra frullato e centrifugato.

Nei centrifugati, che si preparano con un apposito strumento o funzione del frullatore, vengono separate la parte solida da quella liquida della frutta. Questi rappresentano un’ottima bevanda, ricca di sali e proteine, da sorseggiare in ogni momento della giornata. I mix più amati sono quelli che includono anche carote o sedano, insomma frutta e verdura insieme per un risultato dissetante, dagli effetti digestivi, ma non dolcissimo.

Nei frullati invece alla frutta a pezzi si aggiungono latte, latte di mandorle, yogurt e magari una punta di miele che ne fanno uno spuntino nutriente e ricco, e magari anche un sostituto della cena, soprattutto se tra la frutta mettiamo anche qualcosa di più energetico, delle banane ad esempio. Per saperne di più, e per avere qualche idea originale, cliccate qui (http://www.macrolibrarsi.it/speciali/centrifugati-e-frullati-un-toccasana-per-la-pelle.php).


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