martedì 16 maggio 2017

Proprietà e benefici Bietola

Proprietà e benefici Bietola

Proprietà e benefici Bietola: Succulenti erbette che assomigliano ai comuni spinaci ma  con gambi molto più spessi e “carnosi”. E’ una verdura molto popolare (di origine europea) che troviamo spesso nelle campagne. Botanicamente parlando appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. Nome scientifico: Beta vulgaris, var. Cicla. La bietola è ampiamente diffusa nella regione mediterranea ed è disponibile durante la stagione estiva, da giugno fino alla fine di novembre.

La bietola presenta distintamente grandi foglie di colore verde scuro con gambi molto succosi e commestibili. In genere, le sue foglie vengono raccolte in diverse fasi di maturità. Le foglie giovani e tenere possono essere raccolte per la preparazione di squisite insalate estive. La bietola è disponibile in varie sfumature di colori. C’è chi dice che il rabarbaro non è altro che una bietola più colorata.

Le bietole sono verdure ricche di fitonutrienti molto importanti che giocano un ruolo fondamentale all’interno dell’organismo umano. Contengono solamente 19 kcal per 100 g di foglie fresche. Le foglie di bietola sono un’ottima fonte di vitamina C. Le sue foglie forniscono circa il 33% dei livelli raccomandati per 100 g. Il consumo di alimenti ricchi di vitamina C aiutano il corpo a sviluppare un maggiore resistenza contro gli agenti infettivi. Rigenera velocemente il tessuto connettivo e previene la carenza di ferro.

La bietola risulta particolarmente ricca di vitamina k 100 g forniscono circa il 692% della razione giornaliera raccomandata. La vitamina K ha un potenziale ruolo nella promozione della salute delle ossa. Adeguati livelli di vitamina K nella dieta aiuto a limitare i danni neuronali nel cervello. Contiene vitamina A e flavonoidi antiossidanti, come beta-carotene, α-carotene, luteina e zea-xanthina in quantità estreme. Vediamo spiccare tra le vitamine la presenza di vitamine del gruppo B essenziali per regolare la funzione metabolica cellulare. In definitiva, quali sono i benefici derivanti dal consumo di bietola?

Bietola

1) Ricca di vitamina K: La vitamina k presente nella bietola fa di questo “ortaggio” un Re incontrastato della vitamina. La vitamina k aiuta nella coagulazione del sangue e secondo numerose ricerche scientifiche, è alla base della salute delle nostre ossa.
2) Ricca di vitamina A: La vitamina a come ben sappiamo è la vitamina capace di aiutare i nostri occhi ad ottenere una visione di “falco”. E’ altresì una vitamina molto importante per la nostra pelle e per il nostro sistema circolatorio.

3) Ricca di antiossidanti: La bietola è particolarmente ricca di grandi quantità di antiossidanti. Possiamo trovare al suo interno i beta-carotene, α-carotene, luteina e zea-xanthina. Questi antiossidanti sinergicamente sono capaci di migliorare non solo la salute dei nostri occhi e della nostra pelle ma anche dell’intero sistema circolatorio.

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lunedì 15 maggio 2017

Quante calorie si possono bruciare ballando?


Il ballo offre un eccellente esercizio fisico che brucia le calorie e tonifica i muscoli. E’ un modo divertente per stare in forma. Il numero di calorie che si bruciano con un ballo dipende da vari fattori, incluso che tipo di ballo si esegue, quanto o con che ritmo si balla, quanto tempo ci si esercita ed il peso attuale.

Danza popolare 

La danza popolare ha le sue radici nelle antiche danze folk. I ballerini non hanno contatto fisico tra di loro e non c’è bisogno di un preciso numero di partner maschi e femmine. Una persona che pesa 140 libbre può aspettarsi di bruciare circa 300 calorie in un’ora.
Le persone più pesanti bruceranno più calorie mentre quelle più magre ne bruceranno di meno.

Balli da sala

Il I Village website riporta che i balli da sala offrono un buon esercizio fisico per coloro che hanno appena iniziato una procedura standard di fitness. Mano a mano che la forza e la stamina aumentano, balli più difficili possono essere incorporati nella procedura. Balli veloci come il rumba, il samba e il jitterbug (balli jazz) bruciano più calorie dei balli più lenti come il waltz, il foxtrot ed il tango. Una persona il cui peso è di 140 libbre può bruciare circa 200 calorie in un’ora di ballo da sala lento e circa 300 calorie in un’ora di ballo da sala veloce.

Danza del ventre

Una forma di ballo sensuale originaria del Medio Oriente, la danza del ventre offre un eccellente esercizio a basso impatto che rafforza i muscoli centrali. Persone di tutti i livelli di fitness posso trarre beneficio da questa danza. Un individuo che pesa 140 libbre può bruciare 300 calorie in un’ora

Balli latini o Salsa 

Il passo veloce dei balli latini o salsa rendono questi ideali come esercizio per bruciare le calorie. Un individuo che pesa 140 libbre può bruciare 300 calorie in un’ora.

Balletto 

Il balletto offre un notevole esercizio per il cuore assieme all’allenamento di rinforzo. Rafforza i muscoli della schiena e gli addominali oltre a tonificare i muscoli delle gambe. Se si pesa 140 libbre si possono bruciare 320 calorie in un’ora.

Balli flamenco 

Con radici nell’India dell’est, in Oriente e in Spagna, il flamenco racchiude un energico movimento di piedi e dei movimenti di braccia aggraziati. Se si pesa 140 libbre si possono bruciare circa 300 calorie in un’ora.

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giovedì 11 maggio 2017

Intolleranze alimentari: quando quello che mangiamo ci fa male

Intolleranze alimentari: quando quello che mangiamo ci fa male


Poco dopo il pranzo si avvertono crampi allo stomaco tanto da dover restare a casa per non essere colti di sorpresa quando siamo in giro? Potrebbe essere il caso di un’intolleranza alimentare. Scopri quali sono le più comuni e quali cibi evitare.

Intolleranza o allergia

È bene non confondere le due cose: le allergie infatti sono reazioni di ipersensibilità, che significa che il corpo reagisce in modo anomalo a un determinato alimento, polline, erba o animale. Per difendersi da queste sostanze considerate dannose, il corpo produce anticorpi e si possono avere sintomi quali naso che cola, eruzioni cutanee e asma o qualcosa di più grave come uno shock anafilattico. Un’intolleranza invece si verifica quando il corpo non digerisce correttamente un determinato alimento. Non c’è alcuna risposta difensiva da parte del sistema immunitario e il sintomo più frequente è un malessere gastrointestinale. 

Le intolleranze più comuni

1. Lattosio

Quando il corpo non riesce a digerire il lattosio (lo zucchero del latte), si ha questo tipo di intolleranza. Il lattosio è un disaccaride composto da glucosio e galattosio. Di solito il lattosio viene scomposto in due zuccheri semplici grazie all’enzima lattasi così che è più facile da assorbire e digerire. Nel caso dell’intolleranza, questo enzima non esiste o non è prodotto in quantità sufficiente e viene ostacolata la totale digeribilità del lattosio. Come conseguenza si creano gas intestinali, crampi allo stomaco, nausea e diarrea. 

Come suggerito dal termine “zucchero del latte”, il lattosio si trova principalmente nel latte e nei suoi derivati come yogurt e formaggi. Spesso si trova anche come ingrediente aggiunto in cibi processati e integratori di proteine. Più è liquido il prodotto derivato dal latte, più lattosio contiene. Il latte è una vera e propria bomba di lattosio (4,5 g ogni 100 g), mentre il formaggio duro ne contiene meno (< 1 g ogni 100 g).

Se si ha questa intolleranza è necessario ridurre il consumo di latticini o scegliere prodotti senza lattosio o vegani. Nella maggior parte dei casi, è la quantità a fare la differenza (vale anche per le intolleranze al fruttosio e all’istamina). Si può tollerare bene per esempio un goccio di latte nel caffè ma non un bicchiere di latte caldo con miele la sera. L’ideale sarebbe eliminare completamente i prodotti caseari dalla propria dieta e reintrodurli gradualmente. Anche tenere un diario alimentare può aiutare a capire quali cibi vengono tollerati meglio. Inoltre, si può acquistare la lattasi in farmacia e portare questo medicinale sempre con sé quando si mangia fuori per esempio, così da aiutare la digestione.

Buona a sapersi: così come il latte di vacca, anche quello di capra e di pecora contiene lattosio. Il lattosio del latte senza lattosio è già scomposto in zuccheri semplici, ecco perché è facilmente digeribile e ha un sapore leggermente meno dolce del latte normale. Il latte a base di soia, mandorle o d’avena è una valida alternativa che non contiene questo zucchero del latte. 

2. Fruttosio

Nel caso di intolleranza o malassorbimento del fruttosio, si verificano disturbi gastrointestinali simili a quelli causati dell’intolleranza al lattosio. Chi soffre di intolleranza o malassorbimento del fruttosio ha una carenza dei trasportatori GLUT. La conseguenza è che nell’intestino tenue la quantità di fruttosio assorbito nel sangue è poco e va a finire nell’intestino crasso dove si trasforma in batteri.

Il fruttosio si trova nei seguenti alimenti:

  • frutta (soprattutto frutta essiccata, mele, pere, uva, prugne e ciliegie)
  • succhi di frutta
  • dolci
  • miele, sciroppo d’acero e nettare d’agave

Anche certe verdure sono difficili da digerire, come per esempio cavolo, broccoli o porro. Anche alcuni surrogati dello zucchero (o i polialcoli) come sorbitolo e xilitolo possono causare disagi gastrointestinali; si trovano in drink dietetici, chewing gum senza zucchero e dolci. Se si soffre di questa intolleranza quando si fa la spesa è meglio controllare le etichette di certi prodotti e verificare quanto zucchero o sostituti dello zucchero sono contenuti . 

Se si ha questo tipo di intolleranza è meglio evitare cibi contenenti il fruttosio all’inizio per poi reintrodurli gradualmente e a piccole dosi nella propria dieta per capire meglio quali sono quelli che creano più problemi. 

3. Istamina

L’istamina è un amina biogenica presente in tutti i tessuti umani contenuta in molti cibi. Quando si ingerisce, l’amina viene scomposta dall’enzima diamine ossidasi e metabolizzata. Nel caso di un’intolleranza, l’istamina non viene scomposta così velocemente e l’amina si accumula nel corpo. Quantità elevate di istamina nel sangue causano sintomi simili a quelli provocati dalle allergie: mal di testa, naso che cola, difficoltà respiratorie, eruzioni cutanee e disturbi gastrointestinali.

Ecco alcuni alimenti che contengono istamina:

  • formaggi stagionati
  • pesce in scatola
  • alcol
  • crauti
  • salsiccie crude

Di norma tutti i cibi stagionati contengono alti livelli di istamina. Inoltre ci sono dei istamino-liberatori che stimolano il rilascio di istamina nel corpo. Tra questi:

  • cioccolato
  • fragole
  • pomodori
  • agrumi
  • avocado
  • frutti di mare

Nel caso di questa intolleranza è bene eliminare i cibi che contengono istamina o assumerli in piccole quantità. Spesso il grado di tolleranza varia anche a seconda del giorno.  

4. Glutine

La celiachia è l’intolleranza al glutine, da non confondere con l’allergia al grano. Se trascurata, questa intolleranza può portare a un’infiammazione cronica della membrana mucosa dell’intestino tenue. Il glutine è una proteina che si trova in:

  • grano
  • segale
  • spelta
  • spelta non matura (seme verde)
  • orzo
  • avena
  • piccolo farro (monococco)
  • farro
  • grano Khorasan

* L’aveva di solito non contiene glutine ma può essere contaminata durante la lavorazione. Per sicurezza, accertarsi che ci sai il simbolo del grano barrato.

I cibi contenenti glutine fanno scattare una reazione autoimmune nelle persone che soffrono di celiachia. Le cellule producono anticorpi che attaccano le cellule dell’intestino tenue danneggiando la mucosa e compromette l’assorbimento dei nutrienti. I sintomi comuni della celiachia sono diarrea, dolori allo stomaco, gas, affaticamento e deficit nutrizionali. Alcuni bambini soffrono anche di disturbi della crescita. 

L’unica cura contro la celiachia e seguire una dieta senza glutine. Molti cibi precofenzionati contengono glutine e anche piccole quantità di questa proteina possono causare i sintomi. I prodotti che hanno il simbolo del grano barrato non dovrebbero contenere glutine. 

Per esempio:

  • riso
  • quinoa
  • amaranto
  • granturco
  • grano saraceno
  • sorgo
  • patate e patate dolci

Solo l’1% della popolazione mondiale soffre di celiachia ma molte persone soffrono di sensibilità al glutine. I sintomi sono simili a quelli della celiachia, ma i cibi non danneggiano la mucosa e i sintomi si possono evitare seguendo una dieta senza glutine.

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mercoledì 10 maggio 2017

Dieta Low Carb: Quale Frutta Mangiare e Quale Evitare

Dieta Low Carb: Quale Frutta Mangiare e Quale Evitare


La dieta low carb, ovvero la dieta con pochi carboidrati, è risultata essere la più efficace, secondo una ricerca della Mc Master university di Hamilton (Ontario) pubblicata sulJournal of the American Medical Association.
Ma, in un regime low carb, quali sono i frutti consigliati e quali quelli da evitare o perlomeno da consumare con minore frequenza?
Vediamo quali sono i frutti che meno in assoluto contengono zuccheri, e quindi sono perfetti per un regime a basso contenuto di carboidrati:

Limone o lime
Rabarbaro
Lamponi
More
Cranberries (anche conosciuto come ossicocco)

Questi frutti, dunque, possono essere consumati in quantità “a piacimento” anche dalle persone che devono ridurre fortemente l’assunzione di zuccheri per vari motivi di salute, oppure da chi segue diete low carb.

Vediamo, invece, quali sono i frutti che hanno un medio contenuto di zuccheri e che andrebbero quindi mangiati con moderazione:

Abbiamo preparato una tabella con i principali frutti e la quantità di carboidrati che contengono per 100 grammi di prodotto; l'elenco è ordinato in modo crescente (dal frutto che ne contiene meno fino a quello che ne contiene più di tutti):

  • Avocado - 1,8 grammi;
  • Limoni - 2,3 grammi;
  • Cocomero - 3,7 grammi;
  • Fragole - 5,3 grammi;
  • Nespole - 6,1 grammi;
  • Pompelmo - 6,2 grammi;
  • Lamponi - 6,5 grammi;
  • Albicocche - 6,8 grammi;
  • Arance - 7,8 grammi;
  • Kiwi - 9 grammi;
  • Ciliege - 9 grammi;
  • Pere - 9,5 grammi;
  • Ananas - 10 grammi;
  • Prugne - 10,5 grammi;
  • Mele - 11 grammi;
  • Pesche - 11,05 grammi;
  • Fichi - 11,2 grammi;
  • Fichi d'India - 13 grammi;
  • Mirtilli - 14,08 grammi;
  • Cocco - 15 grammi;
  • Banane - 15,5 grammi;
  • Mandarini - 16 grammi;
  • Uva - 17,7 grammi.

Un gran peccato, dato che questi frutti zuccherini sono tra i più deliziosi che la natura ci offre!

Frutta secca

  • Anacardi: carboidrati 30 g - proteine 18 g;
  • Arachidi: carboidrati 21,5 g - proteine 24 g;
  • Caldarroste: carboidrati 52 g - proteine 3 g;
  • Mandorle: carboidrati 22 g - proteine 21 g;
  • Nocciole: carboidrati 16 g - proteine 15 g;
  • Noce brasiliana: carboidrati 12 g - proteine 14 g;
  • Noci: carboidrati 21 g - proteine 15 g;
  • Pinoli: carboidrati 13 g - proteine 14 g;
  • Pistacchi: carboidrati 27 g - proteine 20 g;
  • Semi di Chia: carboidrati 42 g - proteine 17 g;
  • Semi di girasole: carboidrati 20 g - proteine 21 g;
  • Semi di zucca: carboidrati 50 g - proteine 30 g;

La frutta secca con meno carboidrati è la noce nera (9 g di carboidrati), che contiene per contro una elevata quantità di proteine (24 g).


Come per ogni dieta, ovviamente, prima di cominciarla è sempre saggio chiedere il parere di un dietologo o comunque di un medico specializzato; difatti la dieta low carb, come in fondo tutte le altre diete, non è adatta a chi soffre di diabete, alle donne in gravidanza, alle persone che praticano sport e a chi ha dei problemi al fegato o ai reni.

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lunedì 8 maggio 2017

Lista della spesa PALEO DIET

COSA MANGIO SE SEGUO LA PALEO DIETA: LA LISTA DEGLI ALIMENTI  

CARNE E PESCE
Pesce

Chi segue una paleo dieta lo sa, carne e pesce sono i primi alimenti a cui si pensa. Si mangia di tutto: lepre, agnello, manzo, cervo, cavallo, frattaglie, acciughe, calamari, canolicchi, gamberi etc. Ovviamente meglio che siano allevati naturalmente e, se siete nello spirito dell'uomo del paleolitico, meglio procacciarseli da soli (nei limiti del legale). 

VERDURA E FRUTTA
Frutta

Oltre la carne e il pesce, nell'alimentazione paleo si consuma tantissima frutta e verdura, preferibilmente cruda. Sì quindi a insalata, zucchine, peperoni, albicocche, avocado, papaya, prugna, ribes e tutto il resto. Per quanto riguarda la frutta, essendo molto zuccherina, se ne consiglia un consumo moderato e preferibilmente nella prima metà della giornata.

TUBERI
patate dolci

Nell'alimentazione paleo non si mangiano le comuni patate, però si mangiano le patate dolci -  vendute ormai in molti supermercati. Si poi anche alla barbabietola, al topinambur e daikon

UOVA

uova

Ricche di proteine, e a torto considerate solo fonti di colesterolo, le uova sono un'ottima alternativa a carne e pesce per chi segue una paleo dieta, visto che i legumi in questo tipo di alimentazione non sono consentiti.

SPEZIE
spezie

Sbizzarritevi: le spezie fanno bene in ogni tipo di alimentazione e la Paleo non fa eccezione. Quindi si ad Anice, Cannella, Corandolo, Curcuma, Rafano, Zafferano, Zenzero e molto altro.   

CIOCCOLATO FONDENTE
cioccolato fondente

Si al cioccolato amaro fondente, ma ovviamente non a quello al latte. In più secondo questa ricerca il cioccolato fondente al 75% è anche dimagrante,per cui…

FARINE DI COCCO, DI CASTAGNO & More
farina di castagno

Le farine di grano non sono per ovvi motivi consentite, ma si possono sostituire con quella di cocco, di castagno o di mandorla. Non bisogna quindi rinunciare per forza al pane e ai biscotti, basta che siano fatti con queste farine paleo friendly.  

ALGHE
alghe

Come i pesci vengono dal mare e quindi sono consentiti: fra le più conosciute alga Nori, Wakame, Hiziki, Arame Agar Agar.  

CONDIMENTI E GRASSI
olio di cocco

Niente derivati del latte e della soya nell'alimentazione paleo. Quindi per condire le ricette che prevedono il latte, oltre ai classici oli vegetali, basterà usare latte di cocco o latte di mandorla a patto che non ci sia zucchero aggiunto (nè di canna nè bianco). Lo strutto è ammesso così come il grasso d'anatra, il burro chiarificato e quello di cocco.

IL TÉ VERDE

Niente caffè per i puristi della Paleo, sì però al té verde, meno processato di quello nero.

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venerdì 5 maggio 2017

Tisana al basilico, rimedio anti-cellulite

Tisana al basilico, rimedio anti-cellulite


La tisana al basilico è un ottimo rimedio naturale contro la tanto odiata buccia d'arancia. Con l'estate alle porte vogliamo essere tutte perfette, specialmente se abbiamo qualche piccolo inestetismo da correggere. Con questo infuso, consumato 2 o 3 volte al giorno, avremo un effetto drenante che ci aiuterà a combattere la ritenzione idrica e facilitare l'eliminazione della cellulite. Cos'è la cellulite? La cellulite è una formazione anomala del tessuto adiposo sotto la pelle, che forma quella che comunemente viene chiamata "buccia d'arancia" e si manifesta soprattutto nelle donne.

Le cause maggiori a provocare la cellulite, oltre a quella genetica, sono quelle legate ai disturbi ormonali, un'alimentazione sbagliata, bere poca acqua e una vita sedentaria. Per eliminare del tutto la cellulite si dovrebbe cambiare totalmente stile di vita. Scegliere un'alimentazione sana, bere il giusto quantitativo di acqua, non farsi mancare mai frutta e verdura e svolgere un minimo di attività fisicamirata. Inoltre potrebbe essere utile cercare aiuto nei rimedi naturali. In questo caso una buona tisana a base di basilico ed altre erbe importanti potrebbe essere quello che fa per te. Una tisana al basilico ha un forte effetto drenante e depurativa, per questo facilita l'eliminazione dei liquidi in eccesso svolgendo un effetto positivo su tutto il corpo. il basilico è un'ottima erba officinale che vanta diverse proprietà benefiche.
Protegge la salute delle ossa, ha un effetto benefico su stomaco e intestino, è un perfetto antinfiammatorionaturale, rafforza e protegge il sistema nervoso alleviando stati di ansia e insonnia, e infine il basilico è consigliato durante la gravidanza e lo svezzamento in quanto stimola gli ormoni che producono il latte.

Ingredienti: per 1 tisana 3 foglie di basilico 1 foglia di alloro 1 cucchiaino di lavanda (reperibile in erboristeria) 2 foglie di menta qualche seme di anice zucchero di canna integrale o miele per dolcificare Preparazione 1. Trita bene tutti gli ingredienti e amalgamali tra di loro.

2. Metti il composto in un colino da tè e lascia bollire in un pentolino per 5 min.

3. Lascia riposare l'infuso altri 5 min. a fuoco spento.

4. Versa la tisana e dolcifica a piacere. Bevi questa tisana per 2 o 3 volte al giorno.

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mercoledì 3 maggio 2017

Torta Semplice Dukan

Torta Semplice Dukan


  • Pochissimi grassi
  • Zuccheri ridotti quasi a zero
  • Tantissima fibra
  • Tante proteine

Ingredienti Ricetta

Materiale Occorrente

  • Fruste elettriche
  • Ciotole
  • Mestolo di legno
  • Spatola
  • Teglia a cerniera dal diametro di 24 cm
  • Carta da forno
  • Setaccio
  • Bilancia di precisione
Preparazione 

  1. In una ciotola unire tutti gli ingredienti secchi ovvero la crusca di avena, l’eritritolo, il cacao amaro setacciato, l’amido di mais ed il lievito per dolci.
  2. Sgusciare le uova e dividere i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi a neve ben ferma aggiungendo un pizzico di sale fino.
  1. Nel frattempo, mescolare i tuorli e lo  yogurt greco magro con tutti gli ingredienti secchi fino ad ottenere una crema piuttosto densa.
  2. Foderare una teglia con carta da forno; in alternativa, è possibile utilizzare uno stampo in silicone.
  3. Amalgamare lentamente e pochi per volta gli albumi alla crema ottenuta, avendo cura di mescolare sempre dall’alto verso il basso per evitare di far afflosciare il composto.
  4. Versare l’impasto nella teglia ed infornare a forno caldo (180°C) per circa 25 minuti.
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